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Un Pepito in più nella Spal, è attacco all’Alessandria

Ufficiale la firma di Rossi: oggi partirà dalla panchina. Alla squadra servono i tre punti per rilanciarsi in classifica

FERRARA. Tornare a far vibrare Corso Piave e dintorni, in una partita da punti doppi e da vincere a tutti i costi. Contro l’Alessandria per quel tesoro “pieno” che tra le mura amiche manca addirittura dalla seconda metà dello scorso settembre. La Spal si presenta all’appuntamento con la rosa sostanzialmente tutta a disposizione e con un Rossi in più nel motore. Ieri ufficiale la firma: avrà la casacca numero 49.

«Giuseppe – ha spiegato ieri Clotet poco prima della rifinitura – si è allenato bene nell’ultima settimana, dimostrando buon atteggiamento nel volersi mettere allo stesso ritmo della squadra. La sua esperienza lo sta aiutando nella gestione quotidiana. Ha fatto passi in avanti e si sta ritrovando fisicamente».


«Uno spezzone già con l’Alessandria? Se arriveranno minuti – chiude il suo pensiero il mister – non saranno simbolici, credo che anche lui la pensi come me. L’obiettivo è vincere: se ritenessi che Rossi potrà aiutarci in questo allora verrà inserito».

In attesa del miglior “Pepito”, spazio dunque alla doppia continuità. All’insegna del modulo (4-3-1-2) e degli interpreti. Seculin ancora una volta sarà il titolare tra i pali, mentre in difesa la certezza è il muro Vicari-Capradossi nel cuore del reparto. A destra Dickmann dovrebbe spuntarla nel ballottaggio con il giovane Peda, dall’altra parte Tripaldelli è insidiato dall’ex Celia ma con ogni probabilità troverà ancora una casacca dal primo minuto: quando finirà la benzina, allora ecco lo spazio all’esterno arrivato in prestito dal Sassuolo che vivrà di certo motivazioni e sensazioni speciali.

Da Riva non è al top, Zuculini è sempre a disposizione, ma Esposito (primo rigorista), Viviani (l’incaricato delle punizioni) e Mora in questo momento rappresentano il terzetto degli imprescindibili, col classico disegno a rombo completato da Mancosu. Seck partirà ancora una volta dalla panchina, perché il tecnico davanti si affiderà al mix generazionale di Colombo e Melchiorri.

Dal canto suo l’Alessandria non potrà contare su elementi preziosi per il proprio rooster come l’ex Marconi, il fisico Ba e i non banali Bruccini, Mantovani e Palazzi.

Spal favorita dal maggiore tasso tecnico e dal fattore campo, dunque, ma occhio a quest’impegno da affrontare curando ogni minimo dettaglio nell’arco dei novanta di gioco. Non sarà facile scardinare una difesa come quella alessandrina che si chiuderà compatta cercando di intasare la voglia di gol estense. Se i biancazzurri saranno bravi a non concedere ripartenze letali, ma sopratutto se avranno la capacità di inventare qualche giocata (e concretizzarla) negli ultimi venti metri, allora la faccenda potrebbe ben indirizzarsi. A tal proposito: partire col piede giusto trovando il vantaggio non sarebbe poi così male, visto che negli ultimi tre incontri casalinghi la squadra ha sempre dovuto inseguire. Dirigerà l’incontro Marcenaro (sezione di Genova), fischietto già avuto quest’anno dalla Spal nella sfortunata serata di Terni. Sarà assistito da Maccadino e Trinchieri con il Quarto ufficiale Ancora tra le due panchine. Al Var, Rocca farà da spalla al discusso Maresca, in fase di “riabilitazione” dopo le ultime non felici direzioni in serie A.

Alessio Duatti

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