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I primi minuti di Rossi: la Spal se lo coccola

L’esordio contro l'Alessandria, lunedì 22 la presentazione a lato di Tacopina. Il percorso è ancora lungo ma l’importante è aver rigiocato

FERRARA. A 1280 giorni di distanza dall’ultima volta su un campo di calcio italiano ecco la prima di volta di Pepito Rossi con la nuova maglia della Spal. Avrebbe di certo sognato un esordio migliore, il giocatore del New Jersey che - comunque - si terrà sicuramente stretto il ricordo quotidiano dentro il “Mazza”, ma che come tutti i suoi compagni è uscito deluso dalla contesa persa con l’Alessandria che va a complicare le questioni di classifica e progresso del team allenato da Clotet.

Rossi sarà presentato ufficialmente nella sala stampa del “Mazza” domani pomeriggio (alle 17), chiaramente accompagnato dal presidente Tacopina: sarà l’occasione buona per sentire il suo commento a questo primo atto, oltre a pensieri, intenti e obiettivi di un ragazzo che ha finalmente ritrovato la gioia di scendere su un campo verde con un pallone rotolante di mezzo.


Nel mentre, col tesseramento ufficializzato venerdì sera, Pepito ha finalmente potuto esordire contro i piemontesi. Ovviamente partendo dalla panchina, ma assaporando le sensazioni di tornare in uno stadio con i classici riti orari d’avvicinamento all’obiettivo, stavolta chiamato Corso Piave. Ha osservato i suoi compagni intenti nel primo riscaldamento, per posizionarsi seduto in panchina a vedere la prima mezz’ora con la Spal in vantaggio (2-1). Rossi si è alzato esattamente dopo 30 minuti con Celia e Crociata per il primo dei classici riscaldamenti a rotazione che si susseguono tra le panchine (sempre con un massimo di tre interpreti per volta). Per lui sono arrivati i primi applausi della tribuna centrale, mentre la Spal veniva bucata dai grigi capaci di sorpassare nel punteggio.

Il turno di Pepito è arrivato al 22esimo della ripresa proprio mentre la Ovest si stava esibendo nella sua splendida sciarpata di giornata. Due giri d’orologio a bordo campo in attesa: boato generale, altri applausi d’incoraggiamento proprio dal feudo caldo del tifo ferrarese e immediata indicazione di mister Longo all’esperto Casarini nel prendere a uomo l’ex talento di Fiorentina e Genoa, tra le altre. La prima giocata è stato uno scambio con Colombo (i due avranno tante altre possibilità per incidere insieme), ma per il resto sono state poche le sfere giocate da Pepito. Cercato da Melchiorri con una palla invitante scaricata in zona dischetto del rigore, proprio dove Rossi ha tagliato per più di una volta con quel tipico fare da giocatore esperto.

È il caso di ricordare che il nuovo numero 49 della Spal si è allenato per due settimane (di cui solo una a pieno ritmo e regime) e avrà davanti ancora un discreto periodo di ricondizionamento per magari esprimersi con più brillantezza. Sarà utile gestire al meglio il fisico del ragazzo, che fuori dal campo sta facendo di tutto per accelerare il percorso di forma fisica (anche con una sorta di alimentazione dedicata, piuttosto che con una dieta specifica che va di pari passo col lavoro quotidiano). L’innesto di Pepito sarà un valore in più sul medio lungo periodo, ma la nuova Spal con la doppia punta potrà (e dovrà) comunque valutare un ulteriore entrata davanti nel mercato di gennaio.

Alessio Duatti

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