Cosenza temibile: in casa 4 vittorie su 6 partite giocate Occhio alle punte

ferrara. Sotto il segno della C. La categoria che il Cosenza, prossimo insidioso avversario della Spal, vuole tenere a distanza di sicurezza. La stessa categoria in cui il Cosenza era sceso dopo lo scorso deludente campionato, ma che in estate ha velocemente salutato dopo il fallimento sportivo del Chievo. Posto preso di diritto ai clivensi, con allenatore annesso nella successione degli eventi. Vedi quel Marco Zaffaroni che avrebbe dovuto iniziare la stagione cadetta a Verona se al Chievo le cose fossero andate avanti, ma che si è reinventato in pochissimo tempo come guida di un Cosenza che ha approcciato positivamente e con grandi meriti questo nuovo percorso. Perché se spesso sentiamo (giustamente, per certi versi) che alcune difficoltà della Spal sono ancora dovute al ritardo estivo d’assemblaggio della rosa, è anche corretto sottolineare che la situazione cosentina è stata forse ancor più incerta rispetto a quella legata al passaggio societario ferrarese. Dunque, meriti agli uomini del presidente Eugenio Guarascio (che ha recentemente ringraziato i 1.300 sostenitori rossoblù protagonisti nell’1-1 di Parma) e proprio al nuovo allenatore dei Lupi della Sila, che contro la Spal recupererà Bittante ma dovrà ancora fare a meno dell’ex Vaisanen e di Eyango.

I cosentini si preparano per la sfida del “San Vito-Gigi Marulla” con un punto di vantaggio proprio nei confronti della Spal, ancora piuttosto ferita per la mancata vittoria dello scorso anno in terra calabrese (il gol nettamente entrato non dato al giovane Moro, dopo il pareggio di Mora, aveva fatto arrabbiare parecchio l’ambiente estense). Ci riproverà quest’anno la Spal, ma dovrà fare attenzione a una delle squadre maggiormente remunerative in casa propria: quattro successi in sei appuntamenti giocati, davanti a un totale complessivo di 33.000 spettatori registrati, tanto per testimoniare l’entusiasmo che si vive attorno a questo nuovo Cosenza. I punti di forza sono testimoniati dai numeri degli attaccanti, con Millico e Caso (che staffettano tra loro), ma soprattutto col sorprendente e rinato Gori (5 gol come Colombo e Strefezza per il noto fidanzato della figlia di Beppe Bergomi). Per il resto il Cosenza gioca il suo calcio tattico con un netto 3-5-2, completato dalla presenza in porta di Vigorito e da una difesa che vede solitamente tre di questi quattro interpreti: Tiritiello, Rigione, Venturi e Pirrello. Corsi, Situm e Bittante solitamente si contendono le laterali, mentre nel mezzo il ruolo di regista è alternato tra Palmiero e Gerbo. Carraro, Vallocchia, Boultam, Anderson e Florenzi completano il pacchetto delle mezze ali.


Alessio Duatti

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