Spal, sette partite molto delicate per chiudere l’anno. La prima a Cosenza

Un mese di gare prima della sosta e dei rinforzi promessi. Settimana tosta: domani in Calabria, poi Lecce e Crotone

FERRARA. Un mese di Spal: da domani a mercoledì 29 dicembre. Sette partite per rimanere quantomeno a galla, prima dei rinforzi invernali promessi dal presidente Joe Tacopina. La stagione dei biancazzurri era attesa forse un po’ così, ma non del tutto così. Ovvero campionato in altalena (qualche acuto, scivoloni da mettere in conto) dettato da un mercato figlio di evidenti necessità economiche e di un passaggio di proprietà le cui tempistiche non hanno certamente favorito le operazioni di rafforzamento. Gruppo giovane, qualche veterano per tenere la rotta. Un progetto tecnico intrigante con un allenatore dalla visione di un calcio che coniuga vetrina (bel gioco) a sostanza (risultati). E il saliscendi c’è stato, però dopo la sconfitta interna con l’Alessandria il grafico s’è abbassato eccessivamente. Mister Clotet guarda poco la classifica, predica sovente, epperò un’occhiatina va data. Vero che in B si fa presto a risalire, vale però anche il contrario: un inciampo di troppo e sei nelle sabbie mobili.

Al momento la Spal è in piena zona playout, qualche tacca sotto il giardino della tranquillità. Laddove, per dire, stanno Como e Benevento. Quel luogo in cui se vinci assapori i playoff, se perdi non rischi le posizioni calde di retroguardia. Dunque, “geolocalizzazione” delicata per la Spal da qui fino a Capodanno. Serve necessariamente irrobustire la trincea. E non sarà facile in questo mese ricco di appuntamenti.


Partenza domani a Cosenza, formazione ripescata che sta un gradino sopra i biancazzurri. Scontro diretto al “Marulla”, da carboni ardenti se perso. Perché neanche il calendario, sulla carta, gioca a favore di Vicari e compagni. Il futuro, dopo Cosenza, è riempito da un solo altro match contro una rivale di bassa graduatoria (il Crotone dell’ex Pasquale Marino), dopo di ché un’infilata di gare da far tremare i polsi: Lecce (già martedì sera al Mazza), Brescia, Benevento e Pisa. Con al centro viaggio a Frosinone. Non è esattamente una passeggiata di salute. Intanto, il tragitto dietrro l’angolo: da sabato a sabato doppia Calabria (Cosenza e Crotone) col Lecce di Strefezza nel mezzo. Aspettando i progressi di Pepito Rossi, la Spal conferma nel breve il modulo ritoccato di recente: con una punta di ruolo ad affiancare Colombo (in passato un filino isolato) e Mancosu alle spalle a suggerire ed inserirsi.

La squalifica di Viviani, domani pomeriggio, consente ad Esposito di tornare nel cuore del centrocampo: il ruolo che probabilmente meglio gli si addice come si nota quando veste l’azzurro dell’Under. Probabile chance per Da Riva che Clotet ritiene funzionale alla causa ma che finora - causa acciacchi assortiti - non ha potuto sprigionare le potenzialità. E forse carta in mano anche a Crociata al posto di un Mora che fino al match con l’Alessandria non era dispiaciuto. Poi, nell’ultima uscita, il passo indietro a livello di prestazione.

Il Cosenza, da parte sua, intravede nel match con i biancazzurri la via per avviarsi sereno al 2022. Dice Reda Boultam, centrocampista rossoblù: «Se contro la Spal giocheremo come nel secondo tempo con il Parma, e con personalità, faremo bene».

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