Contenuto riservato agli abbonati

Spal, il magico gol di Rossi sfata un tabù. Vittoria a Cosenza in un giorno speciale

Primo successo in Calabria, la rete dell’attaccante “benedetta” dal cielo. A fine gara più di un avversario gli chiede la maglia

COSENZA. Per la prima volta nella sua storia la Spal è uscita coi tre punti dall’ostico e caldo “San Vito” di Cosenza grazie a un’altra (meravigliosa) prima volta. Quella del timbro di Giuseppe Rossi, a segno in maniera decisiva con indosso la nuova casacca spallina. Nel cuore di un pomeriggio benedetto anche dalla pioggia caduta dal cielo che “Pepito” di certo non scorderà mai, nonostante di emozioni calcistiche ne abbia vissute molteplici in carriera.

Sono le 15.20 a Cosenza, i padroni di casa regalano letteralmente un corner al buon piede destro di Esposito, la traiettoria del destino viene calamitata sulla testa del più piccolo (Rossi è alto 1.74) evitando come se fosse una cosa scritta in partenza i giganti contendenti calabresi. La deviazione di Pepito è vincente, la gioia per il vantaggio incontenibile, l’abbraccio collettivo di quelli belli, tipici da sentimento di quel qualcosa in più da festeggiare.


A 1301 giorni dall’ultima rete in Italia (6 maggio 2018, gol dell’ex in Genoa-Fiorentina) ecco la prima pagina completata della nuova storia di Pepito. Che alla sua recente presentazione – arrivata lunedì scorso dopo l’esordio nel finale con l’Alessandria – aveva manifestato la consapevolezza di necessitare di un po’ di tempo per ritornare in forma, ma che allo stesso tempo la clessidra dell’attesa sarebbe comunque andata spedita perché la sua confidenza (esperienza) col calcio e le varie situazioni sarebbero stati punti a proprio favore. Insomma, giocare a pallone per uno col suo talento è un po’ come andare in bicicletta: la pedalata è una sorta di automatismo, accompagnata in questo caso da un talento sopraffino e dalla simbologia di Ferrara, città nota al mondo per la nonchalance delle due ruote in ogni suo angolo. Spesso nel circolo del pallone le belle storie vengono immediatamente ribattezzate come “favole”. Termine inflazionato dai tempi moderni, ormai eccessivo, pur con tutta la sua accezione di maxi positività, ci mancherebbe. Ognuno la chiami come meglio creda, questa bella storia del pomeriggio di Rossi a Cosenza. Di certo l’esultanza per quanto accaduto è stata totale e rimarrà indelebile. Anche nel cuore del presidente Tacopina, rientrato da qualche giorno negli Stati Uniti ma immediatamente attivo via social nel cuore della mattina newyorkese, oltre che in contatto con la squadra per celebrare quest’importante vittoria e sorridere pensando al primo incasso della sua personale scommessa, tutta in salsa italoamericana. Entrato a inizio ripresa per Colombo, Rossi ha giocato come esterno di destra in una posizione non troppo di personale confort. Il vantaggio del minuto 58 ha poi fatto cambiare idea tattica a Clotet che ha ridisegnato la Spal lasciando proprio il classe 1987 come unica punta nell’intento di tenere impegnata la non rapida retroguardia locale (qualche fallo di mestiere guadagnato). Al triplice fischio la pioggia è stata di abbracci, sorrisi e strette di mano. Comprese quelle con gli avversari, che hanno chiesto e ottenuto la maglietta di Rossi.

Alessio Duatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA