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La Spal riceve la corazzata. Lecce: match da batticuore

Al Mazza arrivano i salentini trascinati dall’ex Strefezza. Ma in casa biancazzurra battito forte anche per Mancosu 

FERRARA. Tra le poche gioie della dimenticabile annata scorsa, ecco le due piene affermazioni biancazzurre (prima di Marino, poi di Rastelli) proprio sul Lecce. Qualche nota di Mambo Salentino spera di ballarla anche Clotet, pronto ad assaltare questa sera quella che in fin dei conti è la vera corazzata totale di questo campionato. Periodo dell’anno sicuramente vicino e quindi riferibile alle ultime due vittorie casalinghe della Spal sui giallorossi: il 5-1 di Coppa Italia il 4 dicembre 2019 e l’1-0 del 22 dicembre 2020 con la rete decisiva dell’uomo del momento leccese, Garbiel Strefezza (recentemente diventato padre per la seconda volta nonostante la giovane età).

SCENARIO


Inevitabile percepire il senso dell’attesa per il ritorno del folletto brasiliano al “Mazza”, come altrettanto sarà enorme nella mente e nel cuore di Mancosu l’appuntamento con quel pezzo di storia personale scritta tra il rispetto e la stima della gente del Salento. E per un big match di tale portata, con ritmi da gestire ed episodi da verificare al meglio, è stato scelto l’arbitro maggiormente in forma d’Italia, vale a dire Marco Guida di Torre Annunziata. Il fischietto campano sarà coadiuvato dai colleghi Bercigli e Della Croce, con Fontani quarto ufficiale e con le presenze al Var di Massimi e Margani.

Alla serata di Gala in Corso Piave la Spal si presenterà con un abito umile ma che allo stesso tempo dovrà farsi notare. Una sorta di continuità rispetto a quanto visto a Cosenza, con Clotet che per la seconda partita consecutiva dovrebbe rinunciare al trequartista puro per porsi più coperto nell’ampiezza della proposta calcistica. Soltanto dopo le ultime indicazioni che Seculin darà in riferimento all’adduttore, il mister sceglierà se schierarlo o se ridar nuovamente fiducia a Demba Thiam nonostante le incertezze mostrate nella ripresa di sabato nel colpo vittorioso di Cosenza.

SCELTE

Dickmann agirà sulla destra, mentre Celia potrebbe esser riproposto a sinistra dopo la buona prova cosentina (Tripaldelli si accomoderebbe così in panchina per la seconda partita filata). A sostituire lo squalificato Vicari nel cuore del reparto (dunque al fianco di Capradossi) ecco la doppia possibilità giovane dell’est europeo: la sensazione è che il polacco Peda sia tuttavia avanti nella percentuale di preferenza rispetto al ceco Heidenreich (il suo esordio stagionale in una partita così sarebbe forse un azzardo eccessivo). Niente Coccolo, semplicemente poiché mancino come Capradossi e quindi “accoppiato” all’ex Spezia nello schema simbolico della rosa.

A centrocampo con Mancosu ed Esposito potrebbe esserci ancora una volta Da Riva, anche se una logica di turnazione non andrebbe ad escludere una titolarità di Mora (o Zuculini) proprio al posto della mezzala da poco rientrata in squadra. Con Rossi che ancora una volta tenterà di incidere a gara in corso, ecco il tridente Seck-Melchiorri e Colombo. Occhio però che anche D’Orazio scalpita: potrebbe giocare nel caso il bomber di proprietà del Milan venga rimesso al centro dell’attacco al posto di Melchiorri.

Alessio Duatti

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