Mister Clotet: applausi e rimpianti «I miei tutti bravi, ma gli episodi...»

ferrara. Un Lecce d’altra categoria, nei colpi e nei singoli, infigge alla Spal di Clotet il terzo ko interno. E dando uno sguardo al trend, c’è da tenersi ben stretti quei tre pesanti punti conquistati a Cosenza. Tutto questo alla vigilia di un’altra partita sicuramente importante per indirizzare il discorso la salvezza (a Crotone, contro un altro ex, Pasquale Marino). L’appuntamento di ieri sera lo stesso Clotet l’ha definito come “piccolo bonus” inserito dentro il percorso, in attesa di battagliare un’altra volta in terra di Calabria contro una rivale decisamente più alla portata.

«Sono orgoglioso della squadra - dice il mister -: abbiamo giocato una gara d’alto livello, una delle migliori qui al “Mazza” anche se alla fine non s’è vinto. La Spal ha lottato tutta la partita, facendo una grande prestazione a tal punto che le nostre assenze non si sono notate. Sono contento di tutti: i ragazzi hanno giocato con le idee chiare, rispettando il piano di preparazione della partita e anche lo stesso Peda è stato esemplare».


«Gli episodi? Nel complesso ci sono andati tutti contro. Sapete che non parlo mai di fortuna o sfortuna, ma stavolta possiamo dirlo che non ci è andata bene. E non è facile quando questo accade contro una squadra della qualità del Lecce che ribadisco, a mio avviso, è la più forte del campionato e tra qualche mese andrà in serie A». E ancora il mister, sul clamoroso rigore non dato nel primo tempo: «Episodio chiarissimo, direi che sicuramente ha influito sullo svolgimento del match. Il possesso palla e i numeri dei tiri sono stati simili, poi è ovvio che la loro qualità è emersa anche con la nostra difesa ben schierata e Strefezza è riuscito a finalizzare con due giocate sue».

Ieri sera in porta ha giocato Pomini: «Ha fatto una grande partita - chiude Clotet - comandando bene la difesa e credo sia incolpevole sui gol subiti, anzi il primo l’aveva salvato prima del rimpallo. Seculin non aveva recuperato bene dal problema all’adduttore e Demba lunedì non stava molto bene».

A.D.

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