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Spal, l’amaro del “Mazza” va addolcito in Calabria. A Crotone è scontro diretto

Strefezza e la forza del Lecce martedì hanno vanificato la prova dei biancazzurri. Dopo Cosenza, sabato un’altra trasferta per ottenere punti che valgono doppio

ferrara. Uscire dal gelo del “Mazza” per tre volte filate, senza aver visto la Spal raccogliere nemmeno un punto, genera un comprensibile sapor d’amaro nel palato. Che qualcosa in questa squadra, contestualizzato soprattutto in questo periodo, non vada per il verso giusto è sicuramente un dato di fatto. Ma è il caso di ricordare, con lucidità e razionalità, che il club di via Copparo è in piena linea con l’obiettivo dichiarato a inizio stagione e l’allenatore a ogni partita fa (ci prende e sbaglia) anche con quello che gli è stato messo a disposizione.

BOTTINO E PROSPETTIVE


E allora, nella settimana corrente di sfida al “Meridione cadetto”, ecco arrivati i tre pesanti punti di Cosenza (pur non bellissimi, ma sinceramente “chissene...”) e la sconfitta – preventivabile – nel “bonus match” contro una corazzata assolutamente già pronta per il ritorno in serie A come il Lecce. Consuntivo che sarebbe stato firmato da qualsiasi addetto ai lavori e/o appassionato di Spal al termine del pomeriggio grigio con l’Alessandria. Si evidenzia ulteriormente che l’altra sera la Spal, al netto di due assenze pesanti come quelle di Vicari e Viviani (squalifiche da scontare), è rimasta a giocarsela contro gli investimenti, la qualità e l’identità dei salentini, risultando poco fortunata nell’episodio dell’evidente rigore negato a Mancosu e trafitta da una prodezza balistica di Strefezza che ha indirizzato i tre punti verso lo spicchio dello stadio tinto di giallorosso. L’1-2 ha di certo scombinato la fiducia mentale dei ragazzi di Clotet, calati alla distanza dinnanzi all’organizzazione di un avversario che in ogni caso per vincere a Ferrara ha dovuto correre, sudare e lottare.

tifoseria

Così come ha fatto la Spal, naturalmente con i propri (inferiori) mezzi, il cui impegno è stato ampiamente riconosciuto dalla tifoseria al triplice fischio. Ora però eccoci nuovamente - a poche ore di distanza - da un’altra trasferta in Calabria: si giocherà sempre di sabato alle 14, con una preparazione logistica esattamente identica a quella di sette giorni prima e la speranza finale di un altro ritorno a casa col sorriso e con tre tasselli in tasca che manderebbero il Crotone dell’ex Pasquale Marino (dal suo arrivo gli “Squali” hanno raccolto solo un punto in cinque uscite) a –12 dai biancazzurri. Con l’altrettanto obiettivo di tenere a debita distanza la forte risalita dell’Alessandria e di sfruttare questo netto periodo di flessione del Cosenza.

BOMBER E SOLUZIONI

Per uno che rientra, eccone un altro perso. Sempre per uno sventolamento di cartellini, stavolta una somma d’ammonizioni. Che priverà Clotet del suo giovane goleador proprio a Crotone, dove la Spal sarà priva di Colombo (6 gol fin qui, ma solo 1 in trasferta). Tornerà invece a disposizione Viviani, pronto a riprendersi in suo posto nella zona centrale del campo. Vicari, invece, sconterà il suo secondo stop sui tre previsti (Brescia compreso). È alquanto probabile che la Spal possa tornare in Calabria col 4-3-3, visto che nell’ultima partita, a Terni, Marino ha tentato di mettere i suoi col 3-5-2. La sensazione è che in porta possa ancora giocare Pomini, con Demba Thiam che nelle gerarchie rischia di perdere un’altra posizione. Possibile un avvicendamento in difesa, con Tripaldelli pronto a rimettersi in carreggiata per dar fiato a un Celia arrivato al finale col Lecce a corto di fiato. Dickmann, Peda (bravissimo, il ragazzo) e Capradossi completeranno il reparto.

Il ritorno di Viviani potrebbe dar un turno di riposo al non brillante Esposito, mentre Da Riva l’altra sera si è fatto trovare in uno stato di forma eccezionale e si pone come garanzia. Lo spicchio di centrocampo a sinistra sarà occupato da Mancosu. Con Seck e Melchiorri nel tridente chiuso dal vincitore del ballottaggio tra Crociata e D’Orazio.

pitagora

Nel frattempo gli avversari “Pitagorici” hanno proposto alla propria tifoseria prezzi popolari per l’appuntamento contro la Spal. Per quella che sembra essere a tutti gli effetti un’ultima spiaggia di una squadra sempre più in caduta libera e inspiegabilmente così in basso dopo la recente retrocessione dalla A, pur con tantissimo mercato in uscita. Il tutto nonostante le interessanti presenze di due giovani dell’U21 come Canestrelli e Mulattieri.

Alessio Duatti

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