Spal d’esportazione. Dopo Cosenza espugna Crotone

Secondo hurrà esterno in otto giorni, 11 punti in 5 gare fuori Melchiorri e Mancosu gol d’autore. Brivido finale poi la gioia

crotone. La Spal centra il colpaccio allo stadio “Ezio Scida” di Crotone ottenendo tre punti particolarmente importanti perché consentono di fare un buon balzo in avanti in classifica, verso zone decisamente più tranquille e, soprattutto, si tratta di tre punti conquistati al termine di una prestazione caparbia, tenace, orgogliosa. I ragazzi di mister Clotet sono stati bravi a portarsi avanti a inizio gara con Melchiorri, poi a raddoppiare a inizio ripresa con Mancosu. In mezzo, un Crotone che ha venduto cara la pelle, che ha attaccato a testa bassa, provando in tutti i modi a rimettere in piedi la gara, trovando il gol nel finale, riuscendo a riaprire la partita e a mettere pressione alla Spal in chiusura. Nei minuti di recupero, particolarmente infuocati, la Spal infatti ha dovuto respingere il forcing dei padroni di casa e riuscendo a difendersi con ogni mezzo, mostrando sempre lucidità e compattezza. Se questi tre punti sono arrivati, oltre a Melchiorri ed a Mancosu bisogna dire grazie in particolare al portiere Pomini, che a quasi 41 anni si è rivelato fondamentale in almeno quattro occasioni, salvando la propria porta.

In partenza, mister Clotet conferma il modulo 4-3-3, con Pomini tra i pali, difesa a quattro con Dickmann e Celia sulle corsie esterne, Peda e Capradossi centrali; in mezzo, ecco operare Viviani (che torna in regia), Da Riva e Mancosu, mentre in avanti ci sono Seck, D’Orazio e Melchiorri. Proprio quest’ultimo, dopo 2’ dal calcio d’inizio, riceve il pallone da Mancosu sulla trequarti di campo, si porta al centro e lascia partire una conclusione che va a infilarsi all’incrocio dei pali della porta difesa da Festa. È un vantaggio inaspettato, ma che dà coraggio alla formazione spallina, ancora pericolosa pochi minuti dopo con Seck, che arriva a tu per tu con il portiere di casa, ma si fa respingere il tiro. Al 14’, il direttore di gara annulla un gol al Crotone per fuorigioco, ma è il segnale che i calabresi non ci stanno e sono in crescita. Infatti, prima al 21’ e poi al 34’, Pomini compie due interventi fondamentali, opponendosi con grande reattività prima a Molina e poi a Mulattieri.


Nella ripresa, la Spal ha un secondo sussulto: al 4’ Viviani calcia un corner, Mancosu svetta più in alto di tutti e mette alle spalle di Festa. È il raddoppio dei biancazzurri che, di fatto, sveglia il Crotone. Da questo momento in poi, infatti, è praticamente un dominio da parte dei calabresi, ma la squadra di mister Clotet ha il grande merito di non disunirsi e di difendersi con spirito di sacrificio. Per i rossoblù ci provano Sala e ancora Mulattieri, ma senza successo. L’unica distrazione, a due minuti dal termine, quando Dickmann si perde il neoentrato Kargbo, che manda la sfera sotto le gambe di Pomini con una conclusione precisa, accorciando le distanze e mettendo i brividi alla Spal, costretta a vivere un recupero col batticuore. Nei sei interminabili minuti di recupero, il Crotone sfiora il pareggio con Oddei, ma per fortuna della Spal il suo colpo di testa si spegne sopra la traversa. È così che la formazione di Clotet riesce a portare a casa la vittoria. La terra calabra porta bene: dopo il successo di Cosenza, anche quello di Crotone risulta molto prezioso. Adesso ci sarà da mantenere questo passo, perché il cammino verso la salvezza è ancora lungo. Peraltro, nel prossimo turno la Spal incrocerà l’ex squadra di Clotet. A Ferrara, infatti, arriva il Brescia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA