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Spal, il “rompicapo” è in difesa centrale: Heidenreich, Coccolo e Nador per un posto

Con Vicari e Peda out si prospetta una scelta da valutare con attenzione. Anche perché può comportare altre valutazioni

FERRARA. Non si scappa. O Heidenreich o Nador. Oppure... no, c’è la plausibile variabile Coccolo. Sarà uno fra loro tre il sostituto di Peda (che a sua volta era il sostituto di Vicari) al centro della difesa - a fianco di Capradossi - sabato contro la Spal. Il centrale polacco si è infortunato a Crotone, il capitano non si è visto scontare la terza giornata di squalifica. Quindi toccherà ad uno dei primi due ragazzi. A meno che mister Clotet non decida di optare per il leggermente più collaudato Coccolo. Quest’ultimo, classe 1998, ha all’attivo 3 presenze stagionali, di cui un paio a tempo pieno ed una da subentrato. Si aggiungono un gettone di Coppa e le 3 presenze della scorsa stagione nella Cremonese. Vanta 194 minuti in questo campionato, contro i 9 del 2002 Nador ed i 19 totalizzati da Heidenreich, classe 2000. Il ceco ha fatto il suo esordio proprio a Crotone, rimpiazzando Peda al momento della sostituzione forzata.

Comunque si giri l’istantanea della situazione, è evidente che i tre centrali in questione hanno poca o pochissima familiarità con la serie B. Clotet a Crotone ha inserito Heidenreich per non scombussolare troppo il reparto arretrato, visto che Coccolo è mancino e quindi Capradossi avrebbe dovuto slittare sul lato destro. Una scelta condivisibile, in corsa, ma i parametri possono cambiare adesso che si tratta di preparare il tutto con giorni di lavoro sul campo, affinando i meccanismi? Può essere. Bisogna anche tenere in considerazione il coefficiente di difficoltà del match, contro una squadra fortissima quale il Brescia e con attaccanti di grande esperienza (Palacio, Moreo...). Tutte queste valutazioni incideranno pure su altre scelte? Condizioneranno il numero di interpreti offensivi e l’individuazione degli stessi? Con quattro uomini propositivi o d’attacco, ci sarebbero Seck, Mancosu, uno tra D’Orazio, Ellertsson (in grande spolvero nei minuti avuti a Crotone, e l’allenatore ne ha certamente preso nota) ed il “tattico” Crociata; e Colombo. Fossero tre (quindi con un centrocampista in più), sarebbero Mancosu, Colombo e Melchiorri (questi ultimi due a comporre il tandem offensivo).


Clotet dovrà decidere in base a tutto, immaginiamo anche sulla scorta di dare protezione alla difesa. Una soluzione, quindi, potrebbe essere questa: Pomini; Dickmann, Heidenreich (Capradossi), Capradossi (Coccolo), Celia o Tripaldelli; Esposito, Viviani, Da Riva; Mancosu; Colombo, Melchiorri. Sono ragionamenti. Ipotesi. Bisognerebbe capire come Clotet intende provare a dare scacco ad un Brescia che ovviamente conosce benissimo. Se ad esempio volesse allargarlo ed “aprirlo”, ecco allora che Seck a destra ed Ellertsson o D’Orazio a sinistra diverrebbero opzioni più che plausibili, con la conseguente rinuncia ad una punta centrale.

In ogni caso sarà soprattutto importante vedere una Spal capace di avere equilibrio. E sarebbe ancor più importante riuscire ad andare a punto(i). Dopo tre sconfitte interne consecutive è evidente che interrompere tale sequenza e aggiungere un risultato positivo che dia continuità alla vittoria di Crotone - “muovendo” la classifica in un modo o nell’altro - risulterebbe di grande impatto, permettendo dunque di iniziare bene la fila di partite terribili (Frosinone, Benevento e Pisa quelle a seguire) di dicembre.

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