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Maxi petardo in casa Spal, Tacopina esonera Clotet e firma mister Venturato

Finisce in fretta l’era del catalano che doveva invece essere molto lunga Martedì notte lo strappo, ieri la scelta e l’intesa fino al 2023 con l’ex del Cittadella

FERRARA. Il maxi petardone di fine anno è scoppiato solo con qualche giorno di ritardo. Ieri mattina un simbolico boato ha caratterizzato il risveglio del popolo biancazzurro, visto che attorno alla mezzanotte precedente la notizia aveva iniziato a circolare con insistenza e ben veicolata dal classico flusso della modernità tecnologica. Dai “rumors” all’ufficialità, materializzatasi ieri alle 19.25: la Spal ha esonerato mister Pep Clotet. Al suo posto arriva Roberto Venturato, ex del Cittadella: contratto fino al 30 giugno 2023. Con il trainer nato in Australia arrivano anche l’allenatore in seconda Andrea Bruniera e il collaboratore tecnico Francesco Zanoncelli. Parallelamente lasciano, assieme a Pep, il suo vice Javier Francisco Garcia Bernal ed il collaboratore tecnico Alberto Josè Fornier Escobar.

Il dado è tratto ed in un amen la dirigenza spallina s’è trovata a gestire e chiudere in fretta un’inaspettata crisi tecnica. Perché dopo nemmeno un girone di campionato nel quale – nonostante le preannunciate difficoltà e alcuni rivedibili passaggi a vuoto – la squadra sarebbe comunque in assoluta piena linea con l’obiettivo dichiarato della salvezza. Il successore del mister catalano è da sei mesi senza squadra dopo la separazione col Cittadella. Profilo di certo appetibile per quanto fatto nella recente carriera in terra veneta.


traballante

Nel silenzio assordante delle festività natalizie, con il problema Covid in primo piano e l’apertura del mercato in seconda pagina, tutto ci si sarebbe aspettato ma non la panchina traballante di Clotet. Perché le premesse estive erano state chiare e tonde: obiettivo salvezza dichiarato, con una squadra di giovani (tra l’altro allestita dopo Ferragosto con alcune partenze illustri) e con l’unico altro obiettivo di costruire una buona base per il futuro. Nel quale lo stesso Tacopina aveva sempre posto come certezza la presenza del giovane mister spagnolo. Apprezzato dal presidente a tal punto da immaginare un futuro assieme come fu quello di sir Alex Ferguson con il Manchester United e da prevedere (sussurrava il massimo dirigente) che tra qualche anno club come Juventus, Barcellona e Real Madrid sarebbero venuti a cercare Josep da Igualada.

Qualcosa, dunque, nelle dinamiche interne del club dovrà pur esser successo. Perché – come detto – i 20 punti, con annessi recenti scontri diretti vinti, non sono di certo un bottino insufficiente. Nemmeno di fronte alle fastidiose quattro sconfitte consecutive del “Mazza” e alle quattro sberle ricevute a Frosinone con tutte le attenuanti Covid che solo qualche giorno dopo il match, con l’allargamento del focolaio, sono state concesse in pieno. Parole dai principali protagonisti della vicenda non sono arrivate. Le uniche certezze da via Copparo sono stati i costanti contatti tra Tarantino (con Zamuner) e Tacopina per firmare il sostituto e la direzione delle sedute d’allenamento comunque gestite da Clotet. Da oggi si cambia.

screzi

La sensazione è che qualcosa possa essersi incrinato in termini di mercato, visto che già a più riprese nel mese di dicembre il mister aveva affermato la necessità di rafforzare una squadra che fino a quel momento si era fatto andar bene. La palese richiesta era quella di avere giocatori pronti nell’immediato e già consci dell’inferno cadetto perché «di scommesse qui ne sono già state fatte abbastanza» diceva ultimamente Clotet. Tra l’altro è notizia proprio delle ultime ore il sondaggio fatto dal Cagliari nei confronti di Marco Mancosu, che nel club sardo è proprio cresciuto. Il classe 1988 è reduce da quattro reti e due assist in questa prima parte di avventura estense (avrebbe ancora un altro anno e mezzo di contratto) e patron Giulini vorrebbe puntare su un profilo che conosce bene il significato di giocare per il Casteddu nell’impresa di raggiungere la salvezza.

acquisti

Nel caso tale situazione venga approfondita, ecco la possibilità di inserire una contropartita gradita (Faragò, più dell’ex Grassi che piace molto a Mazzarri). Nel frattempo la Spal continua a lavorare per il corteggiatissimo Moncini. Su di lui, infatti, ci sono diverse squadre di B ma il triangolo tra Ferrara, Benevento e il calciatore potrebbe portare a una fumata biancazzurra. E occhio al passato “on fire” dell’attaccante pistoiese nei sei mesi di prestito che la Spal aveva concesso al Cittadella di Venturato tra il gennaio e il giugno 2019. I numeri parlano: 22 presenze e 15 reti.

Alessio Duatti

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