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Operazione attaccante: la Spal sonda per Finotto

L’ex ha giocato nel “Citta” di Venturato. Come Moncini Intanto ha firmato Meccariello. E c’è l’idea Paganini 

FERRARA. Il difensore solido, esperto, atteso è stato ufficializzato ieri: Biagio Meccariello ha firmato (fino al 30 giugno 2024). Nessuna sorpresa, in quanto l’affare era nell’aria da tempo. Anzi, il “nero su bianco” con la Spal c’era stato a inizio settimana ma poi il “petardone” Clotet ha distolto l’attenzione del club. Sistemata in fretta la questione panchina, che ovviamente richiedeva lo sprigionare totale delle energie, la copertina di giornata è stata poi riservata al centrale che andrà a fare reparto con Vicari e Capradossi. Non pessima notizie di benvenuto per Venturato.

Il quale ha immediatamente aperto la stringente pratica attacco, vero tallone d’Achille di questa prima parte di stagione spallina. Un solo vero bomber (Colombo), un eventuale alternativa ma non certamente un goleador (Melchiorri), un talento da far rifiorire e comunque neppure lui un realizzatore copioso (Rossi). Poi Seck (che ha zero confidenza con l’area di rigore) e Latte Lath in ripresa da un infortunio e a sua volta poco imparentato con la finalizzazione. Dunque, servono idee. E una l’ha subito gettata sul tavolo Venturato: Mattia Finotto. Storia intrigante. Perché Finotto ha giocato nel “Citta” guidato dal neo trainer estense (2018/2019) con 27 presenze e 7 reti. Quindi la richiesta dell’allenatore si basa su una conoscenza profonda del calciatore. Ed è operazione fattibile: l’attaccante nel Monza è totalmente ai margini. Vuole andarsene. I brianzoli vogliono cederlo senza chiedere granché.


E poi... poi Finotto è stato alla Spal dal 2014 al 2017 cogliendo due promozioni (in B e in A), chiudendo con 95 presenze complessive condite da 22 marcature. Ha 29 anni, quindi ancora può scrivere pagine di calcio. Ha recuperato da un serio infortunio al crociato. Attaccante esterno e in rosa può starci bene.

La punta da area di rigore è invece Gabriele Moncini, pure lui eventuale cavallo di ritorno ma con molto meno impatto alla Spal. Al Benevento non ha spazi, con Venturato ha vissuto la sua stagione d’oro. Insomma, pare quasi che tutte queste vicende siano storia circolare. Del resto, al momento, questo può fare la Spal: cercare valore laddove ci sono situazioni di affollamento. Giocatori potenzialmente validi ed esperti, ma non più in prima fila. Quindi pronti a cambiare casacca a cifre ragionevoli.

In questo contesto trova motivo d’essere il sondaggio spallino per Luca Paganini, 28enne non più centrale nel progetto tecnico del Lecce. Nasce esterno d’attacco, poi nel tempo s’è trasformato in centrocampista di forza e qualità. Nelle ultime otto stagioni, tra Frosinone e Lecce, ha affrontato due tornei di A e sei di B.

Capitolo portiere. La Spal ha definito col sampdoriano Wladimiro Falcone, prima di completare l’iter deve cedere Demba Thiam (in Francia ha qualche club interessato). Difficile pensare che qualche granello di sabbia blocchi un’operazione avviata da giorni. Nel caso, giusto per cautela, il team biancazzurro ha chiesto al Milan lumi su Alessandro Plizzari, giovane ma con alle spalle due robuste esperienze con Livono e Reggina.

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