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Spal, Falcone e Proia sono le due priorità: per il portiere ore decisive

I cambiamenti societari della Samp sono l’ostacolo: domani o martedì si decide. Il centrocampista del Vicenza è raggiungibile con la formula del prestito 

FERRARA. Adesso nasce una nuova Spal. Ridisegnata nei concetti, da mister Venturato e dalle conseguenti operazioni in questa finestra di mercato.. Lo staff biancazzurro ha ritenuto che la priorità sia quella di ridare sicurezza, compattezza, tenuta difensiva. Per questo tutta l’attenzione è principalmente rivolta, per il momento, al reparto arretrato ed al completamento del centrocampo in ossequio alle necessità derivanti dal modo di giocare di Venturato. Il primo tassello, come noto, è già stato inserito, con l’ingaggio del difensore centrale Biagio Meccariello, proveniente dal Lecce, contratto fino al 2024. Ora ci si concentra sulle altre pedine.

TRA I PALI


La scelta della Spal è fatta. Con l’auspicio biancazzurro di non dover dire era fatta. Tutto concluso con la Sampdoria per l’approdo a Ferrara di Wladimiro Falcone. Accordi raggiunti col d.s. blucerchiato Faggiano e con il portiere stesso. Nella giornata di venerdì, però, tutto è stato bloccato. Non da parte di Falcone, che ha ribadito di voler andare a giocare e di voler venire a Ferrara. L’intoppo nasce a Genova, in casa Samp. Colpa dei mutamenti societari dopo la vicenda giudiziaria del patron Ferrero. È stato nominato un nuovo consiglio di amministrazione, l’ex difensore Lanna è il nuovo presidente e adesso potrebbe essere richiamato il d.s. Osti. Il nodo è questo. Faggiano aveva già deciso di portare alla Samp il portiere Sepe (suo pupillo, e di mister D’Aversa) dal Parma, liberando conseguentemente Falcone, ma ora è tutto in stand by. Se tornerà Osti, avvallerà la medesima operazione? Si attendono lumi in casa blucerchiata. Posto ciò, la Spal non può permettersi di attendere oltre domani o martedì al massimo. Si vedrà dunque come andrà la partita della Sampdoria oggi a Napoli e poi le decisioni societarie che matureranno in ambito doriano. La volontà di Falcone è netta, ma a questo punto non dipende più (solo) da lui.

Alternative? La Spal ritiene non vi siano soluzioni migliori, di maggior affidamento, rispetto a Falcone. Quindi, il punto definitivo verrà fatto solo nella giornata di martedì, se si dovrà arrivare a quella.

Perciò, o Falcone (soluzione ideale e cercata con forza) o un nome di spessore che dovesse improvvisamente risultare accessibile (cosa al momento non contemplata) o mister Venturato chiamato a scegliere tra Pomini e Seculin, già che Thiam ben difficilmente resterà, nonostante nella gara persa 2-0 l’anno scorso a Cittadella avesse impressionato il nuovo tecnico biancazzurro: il senegalese è stato “bruciato” nel corso della gestione Clotet e difficilmente potrà essere riproposto.

LA MEZZ'ALA

Dopo aver sistemato la difesa centrale ed aver definito la questione portiere, la Spal passerà al centrocampo, per dare a Venturato la mezz’ala di passo, impatto fisico ed inserimento ritenuta necessaria. Il nome in cima alla lista è quello di Federico Proia, classe 1996, pupillo di Venturato al Cittadella, a segno anche contro la Spal. Utilizzato anche da trequartista atipico, mezz’ala naturale, già 3 reti in 16 gare in questa stagione con il Vicenza. Ma è insoddisfatto. In biancorosso è passato dallo status di grande acquisto estivo ad un minutaggio altalenante e discendente, complice anche il passaggio alla mediana “a due” che lo penalizza. Così ora Proia può essere in uscita, c’è margine per agganciarlo, con una formula che contempli prestito e riscatto, visto l’investimento compiuto mesi fa dal Vicenza. Le richieste non gli mancano, ma l’idea Spal e la prospettiva di riabbracciare mister Venturato rappresentano una bella prospettiva.

L'ATTACCANTE

Al fronte offensivo la Spal penserà dopo. Sul finire del mercato o quasi. Va aspettata l’occasione? Il presidente Tacopina darà l’ok per un colpo ad effetto? Si eviterà di avere fretta? O le linee guida saranno altre? In ogni caso, sia chiaro: i Torregrossa, i Forte, i La Mantia, i Mancuso, sono totalmente fuori budget per la Spal. A meno di situazioni che appunto maturino in ultimo e dettate da altri fattori.

L’ex spallino Mattia Finotto piace moltissimo a mister Venturato che l’ha allenato con profitto al Cittadella e lo ritiene spalla ideale per Colombo. Finotto però è reduce dal grave infortunio della scorsa stagione. Per carità, sta bene, ha ripreso, ha giocato, ma la Spal si concede altri margini di valutazione. E tiene monitorato anche il bosniaco Bajic. Il Brescia lo cede, lui per ora vorrebbe restare là ed ha declinato alcune proposte. Si vedrà.

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