Ariosto, Vuklis si presenta: «Avevo voglia di nuove sfide»

Portiere, serbo-bosniaca, grande curriculum: appena arrivata si è già allenata «Sono molto motivata, non vedo l’ora di giocare e ripagare la fiducia»

ferrara. Primo allenamento con le sue nuove compagne di squadra dell’Ariosto ma idee chiare, anzi chiarissime.

vincente


Darjana Vuklis - portiere dal doppio passaporto serbo e bosniaco - non è di certo approdata a Ferrara per recitare un ruolo marginale. Giocatrice abituata a vincere in Patria, Vuklis si è presentata ai suoi nuovi tifosi la sciando trasparire grande entusiasmo e voglia di far crescere la squadra nella seconda parte di stagione.

i motivi

Ma cosa, in particolare, l’ha convinto ad accettare la sfida italiana e la proposta dell'Ariosto Ferrara, specialmente in piena stagione?

«Era già da qualche tempo - sottolinea Darjana Vuklis - che pensavo ad una nuova sfida per la mia carriera. Si tratta di un salto importante, che mi estromette da una zona di "confort" ma al contempo mi fornisce tanti stimoli nuovi. Mi sono informata molto prima di accettare: l'Ariosto è una società importante, strutturata e di grande tradizione nel movimento della pallamano italiana. Insomma una sfida sì, ma con basi importanti».

Quanto all’ idea che si è fatta della Serie A e, più in generale, del campionato italiano, sottolinea: «Sto studiando per recuperare quante più informazioni possibili su giocatrici e squadre. Ritengo sia un movimento in evoluzione, con tante squadre importanti infarcite di giocatrici giovani. Ci sono pochissime partite "non combattute" e questo è chiaro sintomo di un livello importante. Conosco alcune giocatrici che hanno giocato e giocano nella Serie A e mi hanno confermato che la competitività è alta in questo movimento».

caratteristiche

Il suo palmares parla chiaro. È una giocatrice vincente, abituata a competere per trofei e risultati importanti. Ma che tipo di portiere è, e che obiettivi si propone nella sua avventura italiana? Ecco come la pensa: «Finora ho vissuto gran parte della mia carriera in Patria, vincendo molto, sia a livello di squadra che per quanto riguarda i riconoscimenti personali. Avevo voglia di nuove sfide, nuovi stimoli e nuovi trofei. Per questo ho scelto di "dire sì" alla proposta dell'Ariosto. Anzi, sono molto motivata, e non vedo l'ora di giocare la prima gara ufficiale, poiché voglio ripagare tanta fiducia e interesse nei miei confronti. Sono una giocatrice che ama vivere lo spogliatoio: per questa ragione voglio dare il mio contributo per integrarmi il prima possibile. Sono certa che, se remeremo tutta dalla stessa parte, potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Già dalle prime ore in palestra ho notato qualità importanti».

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