Il puzzle Top Secret Recupera pezzi ma Fantoni è cauto: «A Verona sarà dura»

Il capitano: settimana non facile a causa del Covid «Non so dire che apporto potranno dare i negativizzati»

FERRARA. Come un puzzle, la Top Secret pezzo dopo pezzo recupera buona parte di chi da Natale in poi ha dovuto scontrarsi con il Covid, fortunatamente senza sintomi particolari. A Verona, domenica pomeriggio, si ritornerà sul parquet, dopo poco meno di un mese dall’ultima volta, che fu il bellissimo successo nel derby pre natalizio contro la Tramec Cento.

Chi c’è sempre stato è capitan Tommaso Fantoni che, al pari dei suoi compagni “superstiti” dal Covid, ha lavorato benissimo, dal punto di vista fisico e non solo. Adesso, il lungo livornese è pronto a battagliare sul campo della Tezenis Verona.


«Non è stata assolutamente una settimana facile - dice il numero 8 biancazzurro -, però siamo riusciti a dare qualità in quei pochi che eravamo, soprattutto per quanto concerne la parte fisica del lavoro; con il preparatore atletico Andrea Schincaglia spero che siamo riusciti a mettere del fieno in cascina, che poi servirà sul finire della stagione».

Fantoni guarda avanti, alla sfida dell’Agsm Forum di domenica pomeriggio: «Anzitutto mi auguro che le cose migliorino. È ovvio che non mi posso aspettare dei super allenamenti con i nuovi negativizzati, devono rientrare in condizione e non possiamo forzarli in cose che purtroppo rischierebbero di fare peggio piuttosto che meglio. Li prendiamo, anche perché siamo contenti che siano usciti dalla quarantena, contenti che ritornino a lavorare un po’ con noi, è ovvio che non so dire che apporto potranno dare domenica a Verona: ci aspetta una gara davvero molto complicata».

Ecco, come si prepara una gara così difficile dopo aver lavorato con pochi effettivi a disposizione per gran parte degli ultimi giorni? Fantoni ha la ricetta: «Prepareremo il match dell’Agsm Forum con molta voglia e determinazione - ha continuato il leader del Kleb -, come del resto con quello che si riuscirà a fare. È ovvio che non si potrà tirare troppo il collo a livello fisico a chi c’è stato fino ad ora, anche perché arriverebbe scarico alla sfida di domenica. Allo stesso tempo, non possiamo forzare nemmeno chi non c’è ancora stato, anche perché rischieremmo di fargli male, bisogna che troviamo la quadra del cerchio. Sicuramente, se dovessimo giocare in casa, a livello mentale magari sarebbe potuto essere un po’ più facile, andare a giocare a Verona, contro la Tezenis, che sta ritornando ai livelli soliti della squadra scaligera, beh, non sarà affatto semplice».

Un successo qualificherebbe i biancazzurri alla Final Eight della Coppa Italia, che si terrà a marzo, con sede ancora da definire: «Tutti noi vogliamo approdare alla Final Eight della Coppa Italia, però se dobbiamo andare in Coppa Italia e rischiare di perdere tre-quattro giocatori per le prossime settimane, beh, allora il gioco non vale la candela».

E sugli avversari di turno: «Verona è società che tutti gli anni vuole fare molto bene, a livello sportivo vuole arrivare a giocarsi la promozione in Serie A, la tradizione di Verona è sempre stata quella. Il roster che è stato formato quest’anno è più giovane rispetto a quello degli anni passati - ha chiuso Fantoni -, però ricco di giocatori di grande talento, cito Rosselli, Candussi, Grant, Anderson e Caroti: la Tezenis è compagine davvero molto lunga, difficile da affrontare».

La chiave del match? «Bisognerà andare a Verona preparati al massimo, cercando di giocare nella maniera più fisica possibile, cosa che sappiamo fare».

L’aver lavorato a ranghi ridotti per gran parte degli ultimi giorni potrebbe avere il proprio peso, ma il gruppo allenato da coach Spiro Leka (che domani festeggerà il compleanno, mentre oggi toccherà al direttore operativo Gigi Terrieri spegnere le candeline) ha abituato bene i suoi tifosi.

Lorenzo Montanari

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