Spal, ufficiale il Finotto-bis Attacco a posto

La punta ha firmato fino al 2023, avrà la maglia numero 18 Ritrova mister Venturato che lo ha allenato al Cittadella

ferrara. Mattia Finotto è ufficialmente della Spal. Acquisto a titolo definitivo, contratto fino al 2023, maglia numero 18.

La tratta Monza-Ferrara è stata percorsa per la seconda volta nella carriera di Mattia Finotto. Che in biancazzurro nell’estate del 2014 era approdato proprio con un biglietto di iniziale sola andata proprio dalla Brianza, dove dominava la Seconda Divisione a suon di gol (e guizzi per i compagni).


Il buon Mattia ci mise davvero poco a entrare nel cuore e negli schemi di mister Leonardo Semplici, anche se le prime marcature sono da ricordare sotto la guida tecnica di Oscar Brevi (la rete da tre punti con l’Ascoli e la doppietta di Grosseto). Finotto, come tutta la Spal, in quella fetta di campionato sotto la guida del mago di Tavarnuzze pose le basi per la grande doppia e storica scalata. Che arrivò, tra l’entusiasmo generale di uno spogliatoio, di un club e di un intero popolo, nei due anni successivi. Nel primo di questi (stagione 2015/2016) con la strepitosa vittoria della Lega Pro, ma anche con l’affermazione nella Supercoppa di categoria (proprio con due marcature di Finotto rifilate a Benevento e Cittadella nel classico triangolare finale per l’assegnazione del trofeo). Poi la cavalcata cadetta, con la media realizzativa dell’attaccante che è scesa, ma con il ricordo della fondamentale doppietta rifilata al Brescia nel pirotecnico successo casalingo (oltre al simbolico gol nella festa finale al “Mazza” col Bari).

Sono state 108 in totale le presenze di “Fino”, condite da 25 gol spallini. Prima di svolgere un’emozionante parte di ritiro con parte del gruppo che avrebbe poi disputato la serie A dove lo spazio per il nativo di Valdobbiadene sarebbe stato pressoché nullo. Così il trasferimento a Terni – sempre in B – con tante partite giocate ma solo con 3 gol all’attivo e la successiva esperienza maggiormente remunerativa a Cittadella (32 gettoni e 8 gol stagionali) sotto la guida di quel Roberto Venturato che crede ancora fortemente in lui e che ha spinto con i dirigenti di via Copparo all’accelerata decisiva, sgasata in faccia a Padova e Pescara che da tempo seguivano e puntavano il classe 1992.

I giri immensi di Finotto, dopo le buone performance di “Citta”, sono tornati in quel di Monza. Con Galliani che ha goduto della doppia cifra del bomber per riportare i biancorossi dalla C alla B nel campionato 19/20. Poi lo sfortunato “crac” dell’ottobre di quell’anno, che ha tenuto Finotto lontano dai campi per oltre 400 giorni (407 per la precisione). Uno stop lunghissimo, con tanta sofferenza patita fuori dal rettangolo di gioco, nonostante il supporto dei tanti amici che un bravo ragazzo di principi ed educazione come “Fino” si è fatto negli anni di carriera e nella propria vita privata, condivisa ancor oggi con la sua Giulia (già tra le “Wags” più in voga a Ferrara negli anni dei successi citati sopra). Il ritorno tra i convocati di Stroppa a inizio novembre è stata una prima fiammella di speranza ritrovata, l’ancor più simbolico ritorno in campo per il doppio scampolo finale del successivo mese di dicembre contro Brescia e Frosinone una sorta di augurio natalizio scartato in anticipo con la gioia di ripartire al meglio nel 2022. Aperto dal secondo storico ritorno all’ombra del Castello Estense, a solo un anno di distanza da quello di Luca Mora. Perché creare senso d’appartenenza e affidarsi a chi già ha ben conosciuto il mondo Spal non è mai una cattiva idea. Soprattutto se gradito al tecnico di turno (lo scorso anno era successa la medesima cosa tra il 1988 e Marino, che lo conosceva bene dai tempi di La Spezia).

Ovvio, la speranza è che Finotto possa replicare quanto di buono fatto in passato qui a Ferrara. Pur con la grande incognita del post infortunio che va di certo a superare il timore del classico “bis” che nel calcio non funziona (quasi) mai. La curiosità, dunque, regna sovrana. Così come il dibattito tra tifosi (scettici o fiduciosi) via social.

Di certo le incognite relative alle questioni fisiche di Rossi e Latte Lath hanno portato la Spal a scegliere una seconda punta gradita a Venturato. Al momento, con Colombo e Melchiorri (ma ci sarebbe anche Seck) il mercato in entrata davanti sembrerebbe chiuso.

Alessio Duatti

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