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Ferrara, Tacopina garantisce: «In arrivo altri rinforzi. Closing? A breve avrò il completo controllo»

Ieri il presidente è tornato sull’esonero di Clotet («Non condivideva più il progetto») e smentisce che Viviani possa essere ceduto 

FERRARA. Ha sorvolato l’Oceano rispettando la tempistica annunciata e atterrando sul pianeta biancazzurro, per aprire il nuovo capitolo tecnico della Spal al fianco di Roberto Venturato. «È un giorno eccitante, sono molto felice di essere qui con il mister perché l’ho sempre ammirato anche quando mi aveva causato problemi col suo Cittadella ai tempi del Venezia (ride; ndr)».

Presidente: feeling a prima vista?


«Sono sempre stato affascinato e colpito da Venturato. Nella sua precedente esperienza ha sempre gestito una rosa senza grandi nomi con la capacità di far rendere al meglio ogni giocatore. La sua storia personale parla chiaro. Nei giorni scorsi via video avevo già percepito una nuova freschezza e tanta intensità. Non vedo l’ora di vederlo all’opera. Abbiamo la stessa fame e le stesse ambizioni: c’è grande sintonia».

Cos’è successo con Clotet?

«Premetto che cambiare non è stata una scelta facile. Il confronto con la mia direzione sportiva, ma non solo, è stato totale anche il giorno di Natale. L’esonero non è dipeso soltanto dai risultati ma i motivi sono stati più ampi. A nostro avviso Pep non era più allineato alla nostra visione del progetto. Che qui continuiamo a vedere a lungo termine, con l’obiettivo di tornare in A. Ma le ragioni specifiche della scelta restano interne».

Nutre un sentimento di delusione?

«Credevo fortemente alle parole che avevo speso su Clotet in estate, perché avevo avuto segnali in tal senso. Le cose poi cambiano, così come le persone, e non sempre tutto va come si desidera. La vita, nella mia duplice carriera di avvocato e presidente di società calcistiche, mi ha insegnato che bisogna adattarsi velocemente a ogni situazione e ai suoi imprevisti».

Proia e Brignoli sono i nomi giusti per completare la rosa?

«L’obiettivo è quello di migliorare un gruppo che a mio avviso è già buono. Di certo vogliamo portare al mister giocatori pronti e funzionali alle sue idee. Ci stiamo muovendo per il portiere e per un centrocampista. Ma forse anche per un altro difensore visto che a febbraio ci saranno tante partite ravvicinate. Non fatemi entrare troppo nei dettagli perché il mercato è un terreno sempre molto delicato. Ribadisco il fatto di credere a questa rosa. Demba Thiam a mio avviso è un ottimo portiere, sicuramente giovane, che deve crescere, ma desidero faccia parte del nostro patrimonio. Tra centrocampo e difesa abbiamo ottimi interpreti e in attacco non scambierei nessuno con i nostri».

A tal proposito, Finotto?

«L’ho visto dal vivo per la prima volta e sono stato colpito positivamente. Al Centro c’era anche Pabai (il 2000 liberiano-olandese, di ruolo terzino destro, arrivato dal Pec Zwolle; ndr) che sembra esser molto promettente, e Meccariello è un elemento di grande esperienza».

Le voci su Viviani in uscita verso Brescia?

«Non andrà da nessuna parte. Lui, come nessun altro dei nostri big».

Chiusura col capitolo societario. Gennaio è quindi il mese del closing definitivo?

«Si tratta di una scadenza puramente tecnica. Tutto procede secondo i piani ed a breve avrò il completo controllo del club. Non c’è molto altro da dire, è una questione prettamente burocratica».

Alessio Duatti

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