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La Spal prova a ripartire: debutta Venturato, pronti i nuovi giocatori

Domani sfida al Mazza ed i biancazzurri presentano la mini rivoluzione di gennaio. La partita con il Benevento è complicata: ecco le possibili scelte del tecnico

FERRARA. Chiamiamole prove di ritorno a una quasi normalità, perlomeno sul campo. Il gruppo Spal lavora con mister Venturato sostanzialmente dall’Epifania e i rientri dalle 22 positività al Covid sono ormai tutti da considerarsi effettivi. È chiaro che aggiornamenti specifici sui singoli, in questo senso e in termini di acciacchi/infortuni, arriveranno nella giornata di oggi quando il tecnico parlerà nella conferenza stampa di presentazione della gara domenicale col Benevento.

Volendo restare sui temi d’avvicinamento alla contesa col Benevento occorre sottolineare una duplice sfumatura non banale. La prima riguarda la condizione atletica e fisica del gruppo biancazzurro, considerata generalmente discreta, ma sicuramente in ritardo e necessitante di ulteriore tempo dopo le settimane di fermo causa Covid post Frosinone. Insomma, il classico richiamo di preparazione invernale la Spal non è riuscita a farlo: il timore che alla lunga tale mancanza si faccia sentire è reale, soprattutto perché da febbraio in poi il calendario sarà più fitto che mai. Il team sta però lavorando intensamente, buoni sono i progressi d’assimilazione dei concetti tattici nel 4-3-1-2 che Venturato da sempre ama usare e dal quale ripartirà anche nel suo esordio sulla panchina spallina.


La Spal dovrà sicuramente fare a meno degli infortunati Latte Lath ed Ellertsson, ma dovrà valutare le condizioni di Rossi che si è allenato a giorni alterni. Di certo esiste grande curiosità per capire cosa ne sarà dei nuovi e che tipo di minutaggio potranno trovare. In porta tornerà Pomini, mentre in difesa Meccariello scalpita per una casacca dal primo minuto e solo le intenzioni di Venturato ci diranno se questa arriverà e se nel caso sarà da terzino basso (al posto di Dickmann) o più probabilmente da centrale scalzando uno tra Vicari e Capradossi dalle gerarchie (il capitano, nel caso, sarebbe l’indiziato numero uno tra tutte le ipotesi). Da capire anche se il mister proseguirà con Celia titolare o se tornerà a dar fiducia a Tripaldelli, letteralmente “panchinato” da Clotet dopo alcune prestazioni piuttosto rivedibili.

A metà campo Viviani sarà il titolare in cabina di regia (Esposito l’alternativa), mentre Da Riva e uno tra Mora e Crociata agiranno come mezze ali. Mancosu in piena comfort zone da trequartista puro, come piace a lui, assisterà bomber Colombo. Il quale potrebbe inizialmente fare coppia con Seck (Venturato crede nel ragazzo). Per Finotto (e Melchiorri) è ipotizzabile un utilizzo a gara in corso. Dal canto suo, il Benevento arriverà al “Mazza” in maniera assolutamente non banale. La squadra allenata da Fabio Caserta giovedì sera ha battuto con grande merito il Monza al “Vigorito” per 3-1 (reti di R. Insigne, Tello e Moncini) dando un grosso segnale al campionato e alle rivali d’alta classifica tutte ambiziose di correre verso la serie A. In particolar modo perché il successo è stato conseguito in piena emergenza (assenti Viviani, Improta, Elia, Di Serio, oltre a Lapadula che lascerà i sanniti al termine di una vicenda burrascosa).

Dal mercato, ecco i colpi Farias e Forte con quest’ultimo che potrebbe già guidare il reparto a Ferrara, ma possibilità concrete di giocare esistono anche per il brasiliano. Per il resto sarà 4-3-3 con i “reduci” della rosa a disposizione. Paleari dovrebbe giocare in porta. Letizia, Vogliacco, Glik (o Barba) con Masciangelo in difesa. Dal centrocampo Acampora è uscito acciaccato, ma anche Tello e Calò hanno speso molto nell’ultimo impegno. Viviani rientra dalla squalifica, poi ecco Foulon (che sarebbe più un esterno mancino), oltre a Vokic e Ionita. Davanti un altro nome spendibile nel suo ex stadio è quello di Brignola.

«Siamo felici – ha detto Caserta al termine della vittoria sul Monza – ma il mio unico pensiero è alla prossima partita contro la Spal, avversario di valore nonostante una classifica deficitaria. So che stanno vivendo un momento non semplice, ma questo non vuol dire che possiamo permetterci di abbassare la guardia».

Alessio Duatti

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