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Per Venturato la “prima” Spal regala il sorriso

Il mister: «Siamo partiti col freno a mano tirato e indietro nel pressing. Nella ripresa c’è stata compattezza: ho visto entusiasmo»

FERRARA. La gestione Venturato si è aperta, in un non troppo gelido pomeriggio di metà gennaio, con un punto sofferto ma sicuramente molto pesante. Non tanto per la “mobilità” della classifica (aspetto che comunque fa sempre bene, sopratutto quando si lotta per mantenere la categoria) ma per il morale di un gruppo che per larghi tratti della gara ha risentito - oltre di una condizione fisica sicuramente deficitaria - delle scorie psicologiche dell’infelice momento vissuto globalmente dall’universo Spal.

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«Siamo partiti col freno a mano sicuramente tirato - ha detto il mister spallino nel post match -, dettato dal lungo periodo di inattività con ben 22 giocatori che non si sono potuti allenare per diversi giorni. Ritrovare subito il ritmo non era facile. La squadra ha avuto comunque attenzione, caparbietà e concentrazione nonostante il vantaggio degli avversari arrivato su una ripartenza concessa in maniera superficiale. Siamo stati un po’ troppo indietro nella fase di pressing, ma nonostante questo abbiamo creato tre situazioni».

«Nella ripresa siamo migliorati, stando più compatti e accorciando tutti gli spazi. E’ arrivata un’altra occasione con Colombo poi il pareggio meritato. Nell’ultima azione - prosegue Venturato - abbiamo rischiato anche di vincerla con Melchiorri: il provarci fino infondo è un bellissimo segnale di voglia ed entusiasmo che dobbiamo tenerci stretti. Il tutto contro una squadra forte, capace e ben messa in campo come il Benevento che veniva da un bel momento».

«Poniamoci ulteriori obiettivi di crescita e miglioramento verso il Pisa - aggiunge il mister - cercando innanzitutto di riportare la squadra in una condizione fisica sempre più ottimale sfruttando questa settimana e sviluppando poi l’intensità durante la successiva sosta».

Il tecnico dei biancazzurri ha commentato così il suo esordio al “Mazza”, occupato ieri da poco più di 2500 spettatori: «Il pubblico è il sale del calcio, capace di trasferire emozioni importanti. A Ferrara è una componente che può aiutare tantissimo. Anche con le restrizioni in atto la gente presente allo stadio ci ha trasmesso il suo aiuto ed è stata un valore aggiunto. Vogliamo trasferire ai tifosi il nostro calcio propositivo, per provarci sempre contro chiunque».

Poi su Thiam, prospetto che la nuova guida tecnica sembra apprezzare maggiormente rispetto al recente passato: «Ha qualità importanti - analizza Venturato - mi aveva colpito nel campionato scorso. So che ha vissuto un periodo non semplice, ma ha carattere e convinzione nei propri mezzi».

Rilanciati

E su Tripaldelli, anch’egli sorprendentemente rilanciato dal primo minuto: «E’ un giocatore che conosco da tanto tempo, l’ho visto in molte situazioni negli anni passati. In quel ruolo ci sono lui e Celia che si giocheranno il posto nelle tante partite che ci saranno da giocare. Entrambi devono sentirsi importanti, il loro alternarsi sarà utile per avere sempre freschezza. La scelta tecnica di oggi (ieri; ndr) è semplicemente legata al fatto che Tripaldelli mi era sembrato più in condizione. L’ingresso di Meccariello in quel ruolo? L’ho messo come terzino sinistro perché è adattabile, ma sopratutto avevamo bisogno di centimetri sulle palle inattive visto che l’altezza media con gli ingressi di Esposito e Crociata si era abbassata. Voglio fare i complimenti - chiude l’ex mister del Cittadella - a tutti i ragazzi per l’atteggiamento e la capacità di mantenere l’attenzione la concentrazione alta anche da parte di chi è partito dalla panchina».

Alessio Duatti

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