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Spal, il mercato finanziato da qualche indispensabile cessione eccellente

Seck (Torino), Esposito (Salernitana), Vicari e Viviani (accostati al Brescia): da un paio di questi le risorse necessarie

FERRARA. Se i principali obiettivi di mercato della Spal (la mezz’ala Proia, il portiere Brignoli, il centravanti La Mantia, ed un terzino destro) venissero effettivamente centrati, è evidente che la grana complessiva della squadra si arricchirebbe alquanto. A quale punto? Di sicuro a quello di consentire di cogliere una salvezza senza patemi. Ma anche, con una serie di circostanze favorevoli (tipo un bel filotto di risultati), di arrivare a qualcosa di più, magari a dare fastidio nella lotta play off. Wait and see... Detto ciò, è evidente che acquisti di quel tipo comporterebbero una spesa conseguente. Servirebbero denari, è evidente. Provenienti da dove? Probabilmente non da un budget stanziato all’uopo, bensì da risorse in entrata frutto dell’indispensabile cessione di qualche elemento particolarmente appetito. Insomma, il mercato in entrata della Spal può essere finanziato solo da remunerative partenze.

In tal senso l’esempio più lampante è quello dell’attaccante. Non c’è dubbio che l’empolese La Mantia sia il primo nome della lista, con anche lo strategico e lodevole intuito di acquistarlo a titolo definitivo per avere una base di partenza certa nella prossima stagione. Il fatto è che per condurre in porto una trattativa del genere serve appunto una disponibilità milionaria, che può essere garantita solamente dalla cessione di Demba Seck al Torino. La Spal per lasciare partire la punta senegalese, classe 2001, contempla solo un’offerta sui 5 milioni di euro, cifra che il club granata al momento è ben lungi dal mettere sul tavolo. E conoscendo le abitudini del presidente Cairo, che prima di concedere rinforzi estivi a mister Juric si è dovuto far pubblicamente sbertucciare dall’abrasivo tecnico croato, potremmo anche dubitare che il patron torinista acconsenta a tale esborso. Anche perché il Toro ha pure altri obiettivi. Però non si sa mai, magari viene trovato un accordo comunque conveniente ed a quel punto la Spal avrebbe agio per ingaggiare La Mantia.


E di soldoni ne serviranno pure per portare a casa il portiere Brignoli dai greci del Panathinaikos e la mezz’ala Proia per la quale il Vicenza ormai contempla sì il prestito ma ovviamente solo oneroso. Quindi servono entrate. Ecco perché vanno monitorati pure altri fronti. Con diversi biancazzurri al centro di voci, se non di reali trattative. Ultimo in ordine di tempo Francesco Vicari, accostato al Brescia che evidentemente apprezza la bottega spallina visto che ha sondato pure per Viviani e Mancosu. La rivoluzione invernale di Cellino contempla anche la partenza dei difensori Mateju (ha risolto da giorni) e addirittura Chancellor, indicato pure nel mirino della Spal, da cui il Brescia vorrebbe appunto Vicari. Un conguaglio interessante potrebbe esserci solo se anche Viviani andasse a Brescia, in una mega operazione, ma a priori ed al momento lo vediamo come un giro complessivamente un po’ fantasioso.

Al contempo, occhio anche al fronte Salerno. Il neo d.s. Walter Sabatini ieri nella conferenza di presentazione ha detto due o tre cosettine interessanti. Tra queste, che a contorno di rodati giocatori “da guerra”, un paio di under di prospettiva li prenderà. Quindi come escludere che Salvatore Esposito possa essere effettivamente nelle mire campane? Nata come “speculazione da procuratori”, la cosa potrebbe anche prendere piede. L’altro indizio è che ieri Sabatini ha ammesso che oggi parlerà col portiere Vid Belec per fare il punto. Contemplata la partenza, e non a caso il guardiano è sul taccuino della Spal come principale alternativa a Brignoli “nel caso che”.

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