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Spal, mercato messo tra parentesi. Si “stringerà” dopo la gara con il Pisa

Sensazioni: Brignoli e Proia più lontani, si rafforza la pista Belec-Cavion-Zortea. Ma prima c’è una partita da vincere

FERRARA. Oggi è venerdì. Domani, sabato, giorno di partita. Una gara, quella contro la capolista Pisa, che la Spal non affronterà con altri nuovi acquisti dopo Meccariello e Finotto che hanno esordito domenica scorsa. Ieri non sono stati compiuti significativi passi avanti per la definizione degli arrivi che restano prioritari: portiere, mezz’ala e accessoriamente terzino destro.

La sensazione maturata è che per il guardiano Brignoli ed il centrocampista Proia le cose si siano complicate e i due giocatori siano più lontani. Panathinaikos e Vicenza stanno facendo resistenza: il nodo sono proprio i club, non i tesserati. Magari tutto si sblocca all’improvviso, o con ulteriore pazienza, però in questo momento sembrerebbe più agevole la pista Salernitana: dai granata sono in uscita Belec (portiere), Cavion (mezz’ala che rientra dal Brescia) e Zortea (terzino destro, di proprietà dell’Atalanta). Non manca la concorrenza (Alessandria e Modena su Cavion), così come l’entourage di Belec (in particolare l’agente, l’ex portiere Alberto Fontana) sta facendo pressioni affinché nonostante l’arrivo di Sepe lo sloveno venga tenuto in rosa. Ma, insomma, gli spiragli sembrano maggiori.


Se ne riparlerà. Concretamente da lunedì - anche se gli uomini mercato sono sempre sul pezzo - quando inizieranno otto giorni di fuoco che definiranno tutti gli scenari, e permetteranno anche di capire se la Spal farà queste operazioni e magari pure altre, legate alle eventuali cessioni di Seck al Torino (solo per soldoni veri) ed Esposito alla Salernitana, il che permetterebbe di ingaggiare un attaccante di alto profilo (il più volte citato La Mantia): ora come ora è tutta teoria.

Se ne riparlerà, appunto. Dopo Spal-Pisa di domani. Partita di peso specifico notevole, perché opporrà i biancazzurri alla capolista, perché precederà la sosta (e arrivarci bene avrebbe grande importanza) e perché la Spal cerca una vittoria interna che manca dal 21 settembre scorso (successo sul Vicenza): oltre quattro mesi senza gioie interne. E meno male che l’avvento di mister Venturato ha già fatto registrare un passo avanti, visto che il pareggio col Benevento ha messo termine alla serie di quattro sconfitte casalinghe consecutive. Punto conquistato meritoriamente, con orgoglio, contro una big. Ora ne arriva un’altra, ancor più su in classifica. La Spal, per spuntarla, dovrà elevare significativamente - rispetto al match di domenica scorsa - il livello della propria performance, epperò anche a costo di essere poi sbertucciati, azzardiamo: forse, forse, è questo il momento migliore per “prendere” il Pisa. Certo, bisognerà giocare alla grande.

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