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Sacchetti, emozioni in vista: «A Ferrara storia indimenticabile»

Domenica, difendendo i colori di Treviglio, l’ala affronterà per la prima volta il Kleb, sua ex squadra. Col team estense quattro stagioni intense e meravigliose con tanto di promozione in Serie A 

FERRARA. Due annate di A2, altrettante nella massima serie. Brian Sacchetti arrivò a Ferrara nel 2006, rimanendoci fino al 2010. Emozioni importanti per il giocatore di Moncalieri, figlio del coach dell’Italbasket: Romeo. Da questa stagione Sacchetti è il capitano del Gruppo Mascio Treviglio: contratto pluriennale. In terra lombarda puntano a fare bene e i risultati parlano a favore della società bergamasca. Al Pala Facchetti, domenica pomeriggio, Sacchetti sfiderà il suo passato e le emozioni non mancheranno... «Il fatto di incontrare Ferrara per la prima volta sarà sicuramente emozionante – conferma Brian -: ovviamente sarebbe stato differente venire al palasport estense, però chissà che non possa accadere ai playoff. A Ferrara sono legato da moltissimi bei ricordi e tantissime emozioni vissute». 

«Sembra scontato dirlo: la promozione dalla Serie A2 alla massima serie è stata l’emozione più grande; anche il mio debutto in Serie A non è stato da meno. Diciamo che ci sono stati diversi momenti che mi porto nel cuore e nella mente. La promozione è stata una cavalcata impressionante, eravamo un gruppo di ragazzi con i quali siamo ancora tutti in contatto. Dal salto di categoria al debutto nella massima serie, beh, stati d’animo difficile da dimenticare». Il presente porta ad una sfida di fase ad orologio: «Noi dobbiamo ancora lottare – ha continuato Sacchetti -, con il fatto che l’Assigeco Piacenza e Torino sono a due punti da noi bisognerà capire la classifica avulsa in caso di arrivo a tre squadre. Noi dovremo vincere per toglierci qualsiasi problema: battere Ferrara significherebbe assicurarci al 100% il quarto posto, indipendentemente dagli altri risultati». «Conosco benissimo pure la situazione della Top Secret, che dovrà aspettare il risultato di Chiusi a Pistoia. Quella di domenica non sarà una gara di preparazione a qualcosa che avverrà dopo, ma una prefazione di quelli che poi saranno i playoff. Entrambe le squadre vorranno fare risultato. Giocheremo in casa, quindi vogliamo fare un’ottima prestazione davanti al nostro pubblico, per poi entrare in fiducia nei playoff. Anzitutto spero che quella di domenica sia una bella gara, per chi verrà al Pala Facchetti e per chi la seguirà davanti alla tv. Una sfida che potrebbe pure essere decisa dagli episodi, dovremo stare molto attenti, anche perché Ferrara, nonostante le assenze, ha dimostrato di essere una squadra molto solida».

«La forza di Ferrara è sempre stata quella di riuscire ad avere un bel mix di esperienza, giovani in rampa di lancio e talento. Ha giocatori importanti come Fantoni e Pacher; quest’ultimo ha dimostrato di essere un giocatore di categoria superiore, Treviglio lo conosce bene: dovremo tenerlo d’occhio, ma dico che sarebbe limitativo parlare dei singoli in una squadra che è partita con buone ambizioni. Dimostrando di valere il posto in classifica che sta ricoprendo in questo momento». Brian e Treviglio... «Mi trovo molto bene, c’è un progetto intrigante e molto importante : la società ci permette di pensare esclusivamente al basket. A Treviglio si è vissuto e si continua a vivere di basket e nonostante il Covid e le conseguenti capienze ridotte, il sostegno mai è mancato». Anche a Faenza, lunedì sera, il Gruppo Mascio era seguito da un manipolo di supporters che domenica pomeriggio proveranno a spingere capitan Sacchetti e compagni alla conquista del quarto posto finale nel girone Verde. Dall’altra parte del campo, la Top Secret farà di tutto per centrare la medesima posizione nel raggruppamento Rosso, ma non dipenderà solamente dai biancazzurri, che dovranno espugnare il Pala Facchetti e contemporaneamente fare il tifo per Pistoia, che ospiterà Chiusi.