Contenuto riservato agli abbonati

Spal, stagione in gioco. Tutto in palio col Frosinone

Al Mazza oggi si intrecciano corsa playoff e rischio playout. Gara durissima tra cabala avversa e forza degli avversari

FERRARA. È la partita più importante della stagione e al “Mazza” ci si gioca una fetta importante di questa “vita” sportiva. Sbagliare non è assolutamente consentito. La Spal lo sa e vuole confermare, ma possibilmente anche incrementare con una vittoria, il vantaggio su Alessandria e Cosenza impegnate contemporaneamente a Parma e Pisa. Un’altra “P”, invece, s’intreccia col bollente pomeriggio che anche il Frosinone dovrà vivere in quel di corso Piave. Quella del Perugia, voglioso di scippare proprio ai ciociari l’ultima piazza utile per i playoff. Una posta in palio così alta si era vista poche altre volte negli ultimi anni. Sarà contesa tra lo spirito operaio spallino (basandosi almeno su quanto visto a Brescia) e tra la qualità della rosa ospite munita di elementi capaci di ogni prodezza nella zona offensiva.

COSE DA TABU’


I precedenti storici del confronto vanno vissuti non come una paura, ma come uno stimolo. Il segno “ics” non è mai uscito, la Spal ha vinto 2 volte su 7 (sempre allo “Stirpe”) , mentre a Ferrara lo score dice che il Frosinone ha sempre banchettato: 3 vittorie su 3, 0 gol subiti e 6 fatti dai giallazzurri. Un altro aspetto da sfatare è anche la questione arbitro: dirigerà l’incontro Gianluca Aureliano di Bologna (al Var Serra). Con il fischietto felsineo la Spal non ha mai vinto (3 pareggi e 1 ko) e quest’anno ha vissuto una direzione confusionaria in quel di Vicenza con un rigore prima concesso e poi revocato nel finale di partita.

In verità nemmeno i numeri del Frosinone con Aureliano sono eccelsi (1 vittoria su 5). Globalmente poco importerebbe anche tutta la questione numerica, così come rammentare che la vittoria casalinga alla Spal manca dalla goleada di metà febbraio alla Ternana. Quel che è passato, appunto, è passato. Oggi, alla penultima della stagione regolare, conta solo vincere. Per il presente e per il futuro di club e città. I tifosi lo chiederanno a gran voce per tutta la durata dell’incontro cercando di spingere al massimo gli uomini di Venturato: questa è una certezza.

POSSIBILITA’

Viviani, Rossi e Heidenreich sono fuori causa in casa biancazzurra, così come gli squalificati Mancosu e Da Riva. In porta il ballottaggio tra Alfonso e Thiam dovrebbe esser vinto da quest’ultimo, mentre per Vicari si prospetta un’altra panchina. Meccariello e Capradossi, uniti ai terzini Dickmann e Celia, avranno davvero tanto lavoro da fare con il prepotente attacco frusinate che si presenterà con valide armi anche a partita in corso. Sarà importante stare stretti, ma soprattutto non concedere giocate semplici negli ultimi 20 metri dove i finalizzatori del Frosinone potrebbero colpire.

A centrocampo Zanellato ed Esposito sono certi di occupare due caselle e da loro ci si aspetta un pomeriggio frizzante. Se - come pare - Pinato verrà scelto come trequartista fisico, allora ecco lo spazio per Mora a centrocampo. L’escluso sarebbe Crociata, inseribile con qualità a gara in corso.

Davanti Latte Lath potrebbe avere una (meritata) possibilità dal primo minuto: Vido sembrerebbe favorito su Melchiorri (e Colombo) per fargli da spalla.



© RIPRODUZIONE RISERVATA