Spal, il “talismano” Semplici e la spinta della Curva Ovest

La presenza del grande ex allenatore biancazzurro ha portato fortuna. Atmosfera straordinaria per calore, passione e colore: tifosi determinanti

FERRARA. Un pomeriggio da lacrimuccia e da brividi forti sulla pelle, quello vissuto ieri al “Mazza”. Il catino di corso Piave non solo ha potuto festeggiare nel migliore dei modi l’arrivo della tanto sudata salvezza biancazzurra (con una vittoria meritata, convincente e divertente). C’è anche stato il momento nostalgia alla vista del grande Leonardo Semplici. Giunto a sorpresa nel cuore della tribuna centrale a pochi minuti dal fischio d’inizio della contesa col Frosinone (accompagnato da uno dei due figli). Il condottiero di innumerevoli battaglie e di indimenticabili vittorie è stato accolto dall’ovazione, dagli applausi e dallo stupore di chi era nei settori adiacenti. Con il consueto sorriso, con la medesima educazione e disponibilità di sempre, Semplici ha stretto la mano degli amici di un tempo e delle tante persone la cui stima è rimasta immutata ad altissimi livelli (in zona si sono visti anche gli ex patron Francesco e Simone Colombarini). Tra un selfie e una chiacchierata, l’ex tecnico spallino ha chiaramente dedicato la sua simpatia di giornata ai colori biancazzurri, da vero talismano. Semplici si trova ancora sotto contratto col Cagliari, impegnato a raggiungere un’affannosa salvezza (complicatasi dopo il ko interno di ieri contro il Verona) che lo scorso anno proprio il “mago” di Tavarnuzze aveva raggiunto nell’isola con una clamorosa rimonta (anche in Sardegna, Semplici viene ricordato tutt’oggi con grande stima).

Tra i tanti addetti ai lavori presenti anche Alberto Bergossi, Riccardo Cervellati e gli allenatori Alfredo Aglietti e Andrea Mandorlini (quest’ultimo visto in più di una partita casalinga della Spal). Per il resto la passione, il calore e l’amore del popolo spallino hanno colorato una pagina non banale della recente storia biancazzurra: perché il significato di aver salvaguardato una categoria importante come la serie B è cosa di assoluto rilievo per tutta la città. La tifoseria ha risposto presente agli stimoli della società (prezzi popolari) e della Ovest (tanti appelli tra comunicati social e striscioni appesi per Ferrara). Così sono stati globalmente 7.033 (di cui 144 ospiti arrivati da Frosinone) i presenti sugli spalti. Il record precedente di questa stagione era di 5.134 (Spal-Perugia di inizio novembre) è stato nettamente battuto. Molti dei presenti si sono muniti di una bandiera e di altri strumenti identificativi del folklore biancazzurro. Un colpo d’occhio davvero stupendo. Accentuato dal maxi bandierone copri curva che ha accolto i protagonisti della sfida all’ingresso in campo trasmettendo quel senso di appartenenza totale. Bellissima anche la sciarpata proposta alla mezz’ora del secondo tempo, accompagnamento finale al largo successo ferrarese. Celebrato dalla squadra sotto la Ovest all’arrivo dell’aritmetica dagli altri campo.


A ritmo di tamburi, battimani e cori potenti. Prima della festa, tante le standing ovation per i giocatori biancazzurri usciti dal campo. Mani spellate dagli applausi per Luca Mora che con la fascia da capitano sul braccio, nel giorno più importante di tutta la stagione, ha fornito una prestazione da vero leader.



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