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Spal abbracciata dall’entusiasmo dei tifosi. Un centinaio al Centro con le “porte aperte”

Generazioni diverse presenti per seguire l’allenamento. La squadra ha lavorato scrupolosamente in vista di Benevento 

FERRARA. L’entusiasmo attorno alla Spal non manca davvero mai. E così, alla riapertura del cancellone azzurro del campo esterno di via Copparo, ecco il popolo presenziare con entusiasmo e partecipazione alla seduta pomeridiana di ieri, mercoledì 4 maggio. La prima con le cosiddette “porte aperte” sotto la guida di Roberto Venturato (in precedenza si ricordano solo alcuni allenamenti visibili ai tifosi nel mese di ottobre, durante la breve era di Pep Clotet).

Affluenza


Persone di ogni età - generazioni diverse, ma col medesimo cuore spallino - si sono recate (un centinaio, circa) al “G.B Fabbri” poco prima delle 15 quando il calore del sole si mischiava all’odore dell’erba bagnata dai moderni impianti d’irrigazione.

Menù pronto alla fatica e al rumore del pallone ben apparecchiato dai collaboratori di Venturato, uno dei pochi abbigliato “in lungo” tra maglia e pantaloni nonostante le alte temperature di giornata. C’è anche da dire che l’ex mister del Cittadella si è presentato con un netto, anzi nettissimo, abbassamento di voce ben percepibile da chiunque nel proprio tentativo di dare istruzioni al gruppo. Vedremo se stamattina all’appuntamento con la conferenza stampa della vigilia - preceduta dalla classica rifinitura dei dettagli - avrà ripreso qualche necessario decibel per illustrare le idee e i principi che la Spal porterà con sé al “Vigorito” di Benevento per l’ultima partita di questo difficile campionato, terminato con la salvezza raggiunta a una giornata dal traguardo.

La seduta

Intanto ieri i lavori di ieri sono stati osservati in modo decisamente ravvicinato dai responsabili dell’area tecnica (Tarantino, Zamuner e De Franceschi), tutti ben posizionati all’ombra di una delle due panchine.

Viviani è stato visto in palestra tra cyclette, macchina ellittica e un programma tutto personale per cercare di recuperare il prima possibile dopo l’operazione alla caviglia.

Assenti dal campo anche gli infortunati Rossi e Heidenreich, mentre Peda, Vido e Meccariello hanno lavorato a parte per diversi minuti (non stanno male, si è trattato di una fase di gestione e poi qualcosa è stato fatto anche con i compagni). Presenti tutti e tre i portieri, per il resto ranghi completi per il viaggio di Benevento (da fare senza lo squalificato Zanellato, che probabilmente per questo ha saltato la partitella finale).

Dopo una breve attivazione senza palla, la squadra ha sempre utilizzato l’attrezzatura del mestiere in diverse esercitazioni sul breve (triangoli, scarichi e costruzione). Poi l’interessante prova per limitare la prima costruzione che ci si attende dal 4-3-3 campano: le uscite a partire dagli attaccanti sui portatori di palla sono state ripetute per più di una decina di minuti prima della classica contesa su trequarti di campo svolta prima della doccia.

Le scelte

A Benevento è sicuramente alta la possibilità di vedere una staffetta anche tra i pali (ci sarebbe Pomini alla sua ultima in maglia Spal). A sinistra dovrebbe trovare spazio Tripaldelli, così come Vicari al fianco di Capradossi e con Dickmann a destra (eventualmente poi sostituito a partita in corso da Almici). Zuculini - sempre positivo il suo atteggiamento - spera di essere chiamato in causa, in un centrocampo che ritroverà Da Riva e Mancosu entrambi di rientro dalla squalifica.

Potrà esserci una parentesi per D’Orazio (sulla trequarti), mentre Colombo e Melchiorri sperano di far registrare i loro ultimi gol in maglia Spal (l’attaccante del Milan può avere uno spiraglio di riconferma) dopo un periodo più o meno lungo di astinenza.

Il viaggio

La squadra biancazzurra affronterà l’ultima trasferta viaggiando in treno fino a Napoli, con successivo pullman che si muoverà in direzione Sannio. Completamente “su gomma”, invece, il viaggio di ritorno.

Quelli di domani a Benevento - contro un avversario che ha perso la promozione diretta e va in cerca del miglior piazzamento possibile nella griglia play off - saranno novanta minuti da interpretare al meglio, prima di iniziare la cospicua riflessione estiva su progetti e piani futuri. Ed in tal senso nessuno sarà escluso dalle valutazioni del presidente Joe Tacopina.

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