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Bene, brava, bis: la Spal passa anche a Benevento

Seconda vittoria consecutiva e ottima chiusura di stagione. Colpiti tre pali, doppietta di Finotto. Atteggiamento da lodare

BENEVENTO Dice: tanto valeva restare a casa.

Sbagliato. Sì, in effetti Benevento-Spal contava “per il burro”, come direbbero i francesi, però l’impegno era ovviamente da onorare. Non solo per una questione di calendario (ultima di campionato) ma anche per la forma: è sempre opportuno accomiatarsi in maniera degna, con impegno, professionalità e serietà.


I biancazzurri, reduci dalla salvezza conquistata nel turno precedente (grazie al 3-0 sul Frosinone), al “Vigorito” affrontavano una squadra a sua volta senza obiettivi immediati, ma solo di imminente prospettiva: il Benevento nelle ultimissime giornate si è divorato la chance della promozione diretta, ed ora non gli resta che puntare sui play off. Certi da tempo, ma che ieri andavano timbrati con una prova ed un risultato che calmassero un po’ l’ambiente (da leggere in tal senso anche la riesumazione di bomber Lapadula, da mesi separato in casa).

Alla fine ha ragione la Spal, premiata nel suo approccio, nella condotta, nel gioco, nelle occasioni. Tre pali e due gol per meritare gli applausi.

Mister Venturato rispecchia se stesso con scelte che non concedono passerelle. Indisponibili i vari Viviani, Rossi, Meccariello e Zanellato, giocano i migliori. I saluti si faranno in altre sedi e momenti. Pomini nemmeno convocato; Colombo, Melchiorri, Vido in panca come Tripaldelli e Zuculini. Giocano quelli ritenuti più performanti, anche un riconoscimento a quanto fatto col Frosinone: in campo gli stessi, con le sole eccezioni di Vicari per l’infortunato Meccariello e Mancosu (squalifica scontata) per Zanellato. Bisogna riconoscere a Venturato il merito della coerenza. Molto turn over, invece, nel Benevento, in ottica spareggi.

I primissimi minuti sono di marca spallina, poi il Benevento inizia a farsi minaccioso. Provvidenziale un tackle scivolato di Capradossi su Lapadula. Epperò sono i biancazzurri a sfiorare il gol, con Finotto che pur se “allargato” va alla conclusione e centra il palo. E ancora: Finotto, sempre lui, incorna e Paleari è strepitoso nella risposta. Mora va vicino alla rete ma un difensore ribatte. Mica finita: Latte Lath dà il tormento alla difesa di casa e va pure lui a cogliere il palo, sempre con una capocciata. Molta più Spal che Benevento. La prova? Non c’è due senza tre: di pali, purtroppo. Esposito batte dai 16 metri ed anche il suo tentativo è respinto dal montante. I biancazzurri meriterebbero ampiamente, ed infine vengono ricompensati. È lo scadere quando Finotto approfitta della mollezza sannita e con la fronte deposita in rete incartando il regalo. Diciamolo: giustissimo così.

E la ripresa? Scoppiettante. Pareggia subito Lapadula (e chi altrimenti?) su svarione di Capradossi, ma la Spal fa sul serio e torna subitaneamente avanti con lo scatenato Finotto che, assistito da Pinato, fa doppietta. Poi è Latte Lath a sfiorare il tris, e allora Caserta ne cambia tre in un colpo per provare ad invertire la tendenza. Thiam rischia di combinarla grossa, poi però è anche bravo a dire di no. La pressione del Benevento porta a nulla, ed è anzi la Spal ad andare vicina al 3-1 con Vido. Poi più nulla.

La Spal vince con merito e chiude la stagione su una nota positiva.

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