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Rivoluzione Tacopina per la Spal del futuro: Daniele De Rossi possibile nuovo mister

Venturato al capolinea. L’ex romanista l’erede al debutto Lupo il direttore sportivo designato e con lui lavorerà Ortoli 

FERRARA. A bocce ferme, col campionato terminato, e in netta proiezione verso il futuro. Joe Tacopina è in procinto di rivoluzionare la sua Spal. Modificando a 360 gradi lo staff tecnico-dirigenziale biancazzurro. Fabio Lupo (ex ds di Torino, Palermo, Venezia e Ascoli, tra le varie) è il nome che verrà formalizzato la prossima settimana. Con lui lavorerà anche Armando Ortoli (anch’egli pescarese e già braccio destro di Lupo in passato). Sarà un change totale. Perché, oltre alle non conferme di Giorgio Zamuner e Ivone De Franceschi, nemmeno Massimo Tarantino rimarrà dietro la scrivania di via Copparo.

Specifiche valutazioni con i suoi prossimi uomini di riferimento, attendono il presidente in relazione a mister Venturato. Nelle prossime settimane il quadro sarà più chiaro, ma nel mentre il numero uno di casa si è così espresso al podcast americano “The Italian Football”: «Venturato ha il contratto per il prossimo anno e se non fossi stato soddisfatto di lui non sarebbe stato in panchina nelle ultime due partite. Detto questo, a campionato finito, dovremo valutare tutto e capire cosa andrà cambiato». In realtà anche per quanto riguarda la panchina pare che il dado sia tratto: Daniele De Rossi, storico capitano romanista, sarebbe il prescelto per la panchina biancazzurra. Terminata la carriera di calciatore, De Rossi ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale di Mancini vincitrice dell’Europeo. E ora si sentirebbe pronto per un panchina tutta sua: il debutto potrebbe avvenire alla Spal. In questo senso, da ieri, la stampa romana sta martellando a tutta. E proprio con De Rossi, l’altro giorno, Tacopina ha parlato. Come incidentalmente ha fatto sapere lo stesso presidente.

CONTATTO

«Le congratulazioni per la salvezza – ha spiegato il pres – mi sono arrivate anche da personaggi come Galliani, Buffon e De Rossi che mi hanno provocato sensazioni un po’ anomale. Capisco la felicità nell’aver evitato una catastrofe sportiva, ma nei miei pensieri non c’era il lottare per quest’obiettivo. Nonostante le difficoltà della scorsa estate, questa rosa sarebbe dovuta arrivare ai playoff. È stato un anno di ricostruzione, sapevamo che alcune cose non sarebbero andate come avremmo voluto, ma io sono uno che vuole vincere. La continuità è stato uno dei nostri problemi, perché se avessimo giocato sempre come contro il Frosinone ora saremmo in serie A». Tacopina, nel ricordo del weekend scorso, è tornato sulla bella serata estense con Fabio Capello: «E’ stata incredibile – dice -, si tratta del più famoso giocatore della Spal di tutti i tempi e di una leggenda del calcio italiano. E’ sempre importante tenere viva la memoria dei tempi d’oro. Vorrei poter riportare la Spal a quel tipo di gloria e uno dei modi per farlo è valorizzarne la storia».

ATTACCANTI

Capitolo che parte dal milanista Colombo: «Ho già parlato con Massara e Maldini – annuncia Tacopina -, vorremmo confermarlo per un altro anno. Aveva iniziato alla grande, poi ha rallentato ma credo possa esser normale per un ragazzo di 19 anni alla prima volta da titolare tra i grandi. Ha fisico, tecnica, intelligenza, talento e dà sempre il 100%. Il tempo è dalla sua parte». Poi su Pepito Rossi: «Il suo futuro – spiega l’avvocato di New York – dipende da come andranno le cose col nuovo infortuno. Non si tratta di qualcosa di grave, perché si è lesionato il menisco e non i legamenti del ginocchio. Sarà soprattutto lui a dover decidere. Ha avuto un impatto decisivo sulla stagione segnando 3 gol importantissimi: per fortuna ho deciso di ingaggiarlo altrimenti ci saremmo ritrovati in guai seri». Tacopina sul tema bomber ha confessato di avere grande ammirazione per lo juventino Vlahovic, pur nel realismo di esser già alla ricerca di un attaccante da 15 gol in B per la sua Spal (oltre a un difensore dello spessore in stile Meccariello).

FUTURO SOSTENIBILE

Uno dei temi all’ordine del giorno è senza dubbio quello legato ai giovani di proprietà: «Il nostro settore giovanile – analizza Tacopina – è uno dei migliori in Italia con diversi giocatori nel giro delle Nazionali. Posso citare Saiani, ma abbiamo visto Peda quanto sia già maturo. Thiam è uno dei migliori portieri della B, ha tutto per diventare una stella. E Latte Lath anche se è di proprietà dell’Atalanta merita di essere menzionato».

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