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Spal, tutti gli uomini del presidente Tacopina: ecco la squadra di lavoro del d.s. Lupo

Con il nuovo direttore arrivano, oltre a Ortoli e Donatelli, lo scout Pizzoli (dal Chelsea) e l’osservatore Cericola (ex Inter)



Ferrara. Non c’entrano Bob Woodward e Carl Bernstein, l'inchiesta del Washington Post ed il Watergate. Chiaro. Ma visto che il “ponte” spallino è con gli Stati Uniti, per ovvie ragioni di proprietà, ci appropriamo del titolo di quel saggio, e del film che ne venne tratto: Tutti gli uomini del presidente.


Ove, per queste storie di pallone biancazzurro, il presidente è Joe Tacopina. Che ha azzerato l’area tecnico-dirigenziale e si è affidato alla sua nuova squadra, guidata dal d.s. Fabio Lupo. Che dietro le quinte, in attesa degli annunci ufficiali (attesi a brevissimo) è già pienamente operativo, unitamente ad i suoi collaboratori. E tutti, questo va sottolineato, vengono accompagnati da lusinghiere referenze umane e professionali.

tutto lo staff

La struttura vedrà dunque Lupo in cima alla piramide. Con lui Armando Ortoli e Mario Donatelli. Col primo (che a sua volta vanta varie esperienze da diesse ma anche compiti di “spalla”) il sodalizio è già collaudato. Quanto a Donatelli, è stato l’artefice dei maggiori successi - non solo nel senso di titoli - del Genoa a livello giovanile, inoltre alla Roma ha lavorato a contatto con Walter Sabatini, quindi il background è a 360 gradi.

Si noti: Lupo, Ortoli e Donatelli vantano anche un pluriennale affiatamento personale. Tutti e tre pescaresi, amici, i primi due hanno già lavorato insieme, mentre Lupo e Donatelli da giocatori sono stati compagni di squadra sia nel Francavilla che in quel Campobasso che fece fuori la Juventus in Coppa Italia. E giusto per curiosità aggiungiamo: Donatelli nella Lucchese ha giocato con... papà De Rossi, con papà Viviani e con vari ex o futuri spallini (Tassara, Fiondella, Semplici) rispetto a quelle stagioni 86/87 e 87/88.

A queste figure professionali (Lupo-Ortoli-Donatelli) se ne aggiungeranno altre due: lo scout Alessandro Pizzoli (oggi ancora al Chelsea, in passato direttore del settore giovanile del Pavia, poi osservatore della Sampdoria di cui Fabio Lupo è stato responsabile del vivaio) e l’osservatore Giovanni Cericola, per diversi anni all’Inter.

Ecco, la struttura è allestita.

organico e mister

I passi che dobbiamo attenderci adesso? Intanto, Lupo & C. sono ovviamente già al lavoro per iniziare a disegnare la squadra che sarà, ed il cantiere si annuncia molto vasto, con un organico che sulla trentina di elementi in essere ne vedrà cambiare più o meno il 50%. Ma è evidente che la priorità è rappresentata dalla definizione della questione allenatore.

Roberto Venturato ha il contratto anche per la prossima stagione. Il vincolo, la logica e la valutazione complessiva del lavoro compiuto (oltre al fatto di poter partire dall’inizio) renderebbero opportuno - financo sacrosanto - proseguire con il mister. I segnali non danno però tale certezza. Anzi. Intanto va detto che Venturato aveva creato un ottimo feeling con Giorgio Zamuner, per vedute comuni, stessa idea del lavoro, condivisione della strada da seguire, della squadra da costruire, del profilo dei giocatori da prendere, dei ruoli su cui intervenire. Ci sarebbe finalmente stata continuità. La decisione societaria di non rinnovare il rapporto con Zamuner (e con gli altri della cupola tecnica, Tarantino e De Franceschi) priva Venturato del suo principale interlocutore. L’allenatore dovrà quindi sedersi con i nuovi dirigenti (Lupo in primis), sentire cosa gli dicono, che intenzioni hanno, eventualmente quale progetto gli propongono. Trattandosi di persone serie e professionisti riconosciuti, può anche essere che ci sia una convergenza, ma in casa Spal si è fatta largo l’idea di un cambiamento totale.

Tacopina ha considerazione di Venturato, non sarebbe corretto affermare il contrario, ma qualcosa si è incrinato dopo la partita pareggiata in casa contro il Crotone. Inoltre, il “profilo basso” del tecnico differisce abbastanza dalla politica comunicativa del presidente. Il fatto che a più riprese, a salvezza raggiunta, le parti abbiano glissato sulla prosecuzione del rapporto è un altro segnale. Così come è indubbio che Tacopina abbia pensato ad un rinnovamento radicale di tutto l’apparato tecnico, dirigenziale e di campo.

Venturato torna a Ferrara oggi per l’allenamento ed un momento conviviale con i suoi giocatori. Ci sta che nei prossimi giorni, per una questione di etica quando gli ormai ex direttori non saranno più fisicamente al Centro, Lupo incontri subito il mister e porti a sintesi i disegni di Tacopina ed il pensiero di Venturato, ovviamente poggiando anche sulle proprie idee.

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