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Spal, ora campo libero alla nomina di Lupo e soci. Prima mossa il mister

Giorgio Zamuner e Ivone De Franceschi

La società ha ufficializzato quanto già si sapeva da giorni: la non conferma dei direttori Tarantino, Zamuner e De Franceschi 

FERRARA. Ci si era dati metà/fine settimana come scadenza. E così è stato. Adesso c’è anche la presa di posizione della Spal, che ieri ha ufficializzato quanto ormai era assodato da giorni, e cioè che la società «al termine della stagione in corso, in data 30 giugno 2022, non prolungherà il rapporto di collaborazione con il direttore dell’area tecnica Massimo Tarantino, con il direttore sportivo Giorgio Zamuner e con il capo dello scouting Ivone De Franceschi. Il Club ringrazia Massimo Tarantino, Giorgio Zamuner e Ivone De Franceschi per la professionalità e il lavoro svolto in questi mesi a Ferrara. Non si tratta solo di professionisti di alto livello che hanno aiutato il club a navigare in una stagione molto difficile con una conclusione molto positiva ma Massimo, Giorgio e Ivone sono persone straordinarie che senza dubbio continueranno la loro carriera con grande successo».

Questo il comunicato ufficiale. Il primo. Nel senso che adesso c’è la strada spianata per l’annuncio della nomina di Fabio Lupo. Con lui anche Armando Ortoli e, salvo sorprese, Mario Donatelli, Alessandro Pizzoli e Giovanni Cericola. Vedremo quali saranno i ruoli, le nomine. Possibile che Lupo sia il responsabile dell’area tecnica e Ortoli il d.s. ma insomma, poco cambia. Il sodalizio tra i due è ampiamente collaudato, ed in ogni caso al vertice della piramide ci sarà Lupo.


Con la nuova squadra dirigenziale non ancora ufficialmente insediata, ma di fatto già operativa (risulta tra l’altro che i tre ormai ex direttori si siano accomiatati mercoledì da squadra e staff tecnico), è evidente che il primo passo sarà quello di definire la questione dell’allenatore.

Il quadro ormai è ben noto: mister Venturato ha il contratto anche per la prossima stagione, ed i suoi valori (professionalità, serietà, competenze, bravura, cultura del lavoro) non sono in discussione. Al contempo esiste un dubbio che riguarda la discontinuità di guida tecnica (quella dirigenziale) che potrebbe anche portare ad un cambio in panchina, come spesso accade in questi casi. Nell’eventualità, i nomi di De Rossi e di Gotti sono quelli che circolano con maggior insistenza. Ma è evidente che tutto è rimandato all’imminente colloquio Lupo-Venturato: se ci sarà feeling e se idee e progetti convergeranno, allora si andrà avanti con il mister. Se invece prevarranno sensazioni diverse, alimentate anche dalle frasi di circostanza del presidente Tacopina e dello stesso Venturato a salvezza conquistata, si consumerà la separazione e la Spal ripartirà da basi tecniche (di scrivania e di campo) tutte nuove.

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