La lirica ha trovato una casa nella palazzina Marfisa d’Este

Un palinsesto di sonate e operette sterminato dentro una cornice impensata Aspettando il violino di Mario Donnoli e il pianoforte di Lorenzo Galliera

Nuovo appuntamento questa sera, alle 21.30, con la rassegna Musica a Marfisa D’Este. Come sempre l’ingresso è a offerta libera pro-Ama.

Si esibirà il Duo costituito da Mario Donnoli (violino) e Lorenzo Galliera (pianoforte), musicisti classici molto conosciuti e apprezzati a Ferrara. Il Duo proporrà una selezione di gioielli della letteratura violinistica: dalla celebre Danza Ungherese n. 2 in La minore di Brahms al brillante e virtuosistico Introduzione e Rondò capriccioso di Saint-Saëns, passando per i Quattro pezzi romantici op. 75 di Dvorák, Meditation op. 42 e Valse-Scherzo di Chaikovskij. Completano il programma la Sonata in Sol di Somis, Liebesleid di Kreisler e la Romanza Andalusa di Sarasate. Allo scorso appuntamento il maltempo ha intimorito il concerto del trio barocco d’archi “Musica Elegentia Consort”, costituito dal violinista Simone Baroni, dal violinista e violista Filippo Bergo e dal leader Matteo Cicchitti (violone). I tre solisti, con l’uso di strumenti d’epoca, hanno proposto un programma di divertimenti viennesi di metà Settecento incentrato su compositori quali Carl Ditters von Dittersdorf, Joahann Baptist Vanhal e Michael Haydn. Si tratta di musica i cui contenuti virtuosistici e d’intrattenimento si alternano con frequenza. Nei Trii di von Dittersdorf suonano due violini, il primo concertante, il secondo a fare praticamente da continuo insieme al violone, e qui la guida era affidata al violino di Bergo; diversamente, nei due successivi, era Baroni che faceva la spalla, mentre Bergo imbracciava la viola anziché il violino. Si è potuto capire, dalle esecuzioni, quale fosse la musica delle case borghesi e delle corti nobiliari viennesi tra la seconda metà del Settecento e i primi dell’Ottocento: è pura musica d’assieme, scritta per essere eseguita magari a una festa di corte, ma anche - espunti i preziosismi insiti nei numerosi ritornelli - per l’intrattenimento domestico, là dove l’intera famiglia si poteva dedicare alla musica sia per diletto che per formazione culturale. I solisti, l’altra sera alla palazzina di Marfisa D’Este, nel corso del concerto hanno spiegato i contenuti salienti di quelle musiche, mettendo gli spettatori in condizione di capire e apprezzare i vari momenti dell’esecuzione.

Athos Tromboni