Ora Stendiversomio scrive le sue poesie sulla carta dei bagni

Dalla poesia di strada a quella errante. È il mutamento avvenuto nella poetica di Stendiversomio, alias Ma Rea. La sua nuova campagna, #Igienicamente, non lascia di certo indifferenti. Il giovane...

Dalla poesia di strada a quella errante. È il mutamento avvenuto nella poetica di Stendiversomio, alias Ma Rea. La sua nuova campagna, #Igienicamente, non lascia di certo indifferenti. Il giovane poeta ora appiccica le proprie poesie su rotoli di carta igienica dei bagni di alcuni luoghi di cultura della città. Cosa significa ciò?

Il giovane autore spiega che ha scelto luoghi culturali, come i bagni della segreteria dell’Università in via Savonarola o quelli di Palazzo Schifanoia, «Perché teoricamente le persone che frequentano questi posti, possiedono più strumenti intellettuali per pulirsi da menefreghismo, indifferenza, brutture in genere del mondo d’oggi».

Ma l’autore ci tiene a sottolineare che tutte le sue iniziative sono contestualizzate e inserite in luoghi insoliti; quale luogo più insolito di un bagno, specie se si tratta, come in questo caso, di poesia? In realtà, Stendiversomio mi dice che vuole superare il concetto di poesia di strada per affrontare quello di poesia errante. Già con #Imboscate, il poeta aveva inserito i suoi versi in luoghi chiusi, superando la poesia di strada delle due precedenti iniziative. Ora, in misura ancora maggiore, li ha inseriti nei bagni, luoghi chiusi per definizione. In tal modo la poesia perde la sua aura, si mescola ad altre cose ed oggetti, vaga alla ricerca di un luogo in cui possa tornare ad essere protagonista.

D’altra parte il poeta stesso vuole far giungere la poesia in luoghi prima mai immaginati, impensabili, in modo tale che la stessa incontri le persone. Infatti, Stendiversomio ci tiene a ribadire che il suo obiettivo principale è strappare un sorriso alla gente, o comunque suscitare una reazione. E bisogna dire che c’è riuscito, dato che due turiste di Senigallia, sorprese dalle poesie scritte nei bagni di Palazzo Schifanoia, hanno poi pubblicato su Facebook la foto di questa poesia. L’autore spiega che lo spirito di #Igienicamente è «Un po’ dadaista, ma al contempo concettuale». Stendiversomio sta infatti attuando varie modalità espressive, ad esempio inserisce street art, dadaismo, arte concettuale, stick art. Questo è anche un modo per riunire le varie forme espressive/artistiche, che in epoca contemporanea si sono sempre più disgregate. Tramite la poesia, Stendiversomio punta a riunire tale separazione. E questo è solo l’inizio. Una chicca che l’autore ha rilasciato per i lettori de La Nuova infatti, è che a settembre #Igienicamente avrà un seguito a Bologna, ma con una sorpresa in più rispetto a Ferrara. Inoltre, a breve andrà sulla riviera romagnola a stendere il bucato delle poesie, con alcune varianti legate all’ambiente. L’autore tiene a sottolineare che «Tutto ciò che realizza è fatto con gli strumenti intellettuali e materiali che ho a disposizione».

Il filo rosso di tutta la sua produzione poetica è la presenza costante della sua autobiografia. Cambiano i soggetti, cambiano le città ma è sempre Ferrara il porto dal quale partono le sue iniziative. Come afferma, «Ferrara è il centro propulsore» da cui si dipana il tutto.

Veronica Capucci