Stendiversomio dilaga con le rime urbanizzate

Il centro storico di Ferrara invaso dalle poesie. Stendiversomio sta infatti attuando un'integrazione delle precedenti installazioni, #Nomenomen e #Cestinamenti, ed è possibile ammirare in diversi...

Il centro storico di Ferrara invaso dalle poesie. Stendiversomio sta infatti attuando un'integrazione delle precedenti installazioni, #Nomenomen e #Cestinamenti, ed è possibile ammirare in diversi punti del centro alcune varianti di queste performance. In piazza Sacrati, in via Gobetti e in piazza Ariostea ritroviamo l'ormai famoso e sempre originale "bucato" di versi. L'artista mi fa notare una differenza rispetto alla iniziale #Nomenomen: in piazza Sacrati possiamo infatti leggere, in un bikini, una poesia che è stata esposta solo a Rimini, quindi una novità per Ferrara. Anche in via Gobetti è presente un capo nuovo, installato già a Venezia, Treviso, Modena e Rimini.

Stendiversomio si sta facendo sempre più apprezzare, tanto che anche un quotidiano locale di Treviso gli ha dedicato un articolo. Ma l'elemento che cattura di più l'attenzione, senza voler togliere nulla al resto, è sicuramente il cestino completamente ricoperto di poesie, di grande impatto visivo, che si può apprezzare in piazza Trento Trieste, ai piedi del campanile del Duomo. Qui possiamo ammirare l'ultima versione di #Cestinamenti, Tempesta. All'inizio erano singoli adesivi appiccicati; poi ha dato vita a Grumi di #Cestinamenti, in cui gli adesivi sono affastellati anche in modo casuale, dando origine a varie forme; è seguita Vertebre di #Cestinamenti, in cui il poeta ha attaccato le poesie al palo del cestino; Collane di #Cestinamenti, dove il poeta ricopre solo la parte superiore; infine l'ultima, la più impattante, Tempesta di #Cestinamenti. Recentemente #Cestinamenti è comparso anche all' ospedale di Cona.

I versi, oltre a suscitare curiosità e reazioni positive nel pubblico, possiedono qualità letteraria e affrontano temi importanti, dalla responsabilità storica dell’uomo nei confronti della donna in "Uomo moderno", passando per l'ipocrisia in "La maschera", alla morte in "Il pretendente", fino a parlare di sé e del proprio metodo di lavoro ne "La stampante". Chi volesse leggere le poesie può guardare la pagina Facebook "Lo stendiversomio".

L'integrazione delle due iniziali campagne è stata voluta anche in vista dell'imminente arrivo dei buskers. Il lavoro di Stendiversomio è sicuramente una grande occasione per la nostra città, data l'originalità dell' iniziativa, e merita di essere seguito anche negli ulteriori sviluppi. A settembre l'autore darà infatti vita ad #Elegantismi ma, rimanendo sempre nell'ambito della poesia di strada, se non ci saranno intoppi, un grande allestimento arriverà ad ottobre, che «sicuramente farà scalpore per il notevole impatto scenografico».

Veronica Capucci

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