Ma Rea e Amaducci oggi parlano di “Arte, Strada e Poesia”

Nuovo mese, nuovo appuntamento con la poesia di Stendiversomio. In questi giorni Ma Rea sta mettendo in atto la sua settima campagna, #Versidabar, per il ciclo “una campagna al mese per una poesia...

Nuovo mese, nuovo appuntamento con la poesia di Stendiversomio. In questi giorni Ma Rea sta mettendo in atto la sua settima campagna, #Versidabar, per il ciclo “una campagna al mese per una poesia palese”. È possibile leggere i versi in alcuni bar e locali del centro. Le poesie sono piegate all’interno del portasalviette e sono 13 diverse, per un totale di 104 in ogni contenitore; un piccolo menù spiega in cosa consiste #Versidabar. La metafora che sottende questa campagna è evidente: è sempre più importante “pulirsi” da un linguaggio sciatto, superficiale, volgare o ricco di luoghi comuni. Da un uso errato del linguaggio possono scaturire situazioni di grave incomunicabilità tra le persone, fino a sfociare in vere e proprie incomprensioni. Ecco quindi che il poeta propone “di usare una di queste salviette, per pulirsi la bocca da certi usi del nostro linguaggio”. Le salviette poetiche hanno varie caratteristiche, come l’irriverenza, la riflessione, la provocazione, l’ironia e il sarcasmo.

Con questo appuntamento si conclude il progetto “una campagna al mese per una poesia palese” di Ma Rea.

Dopo il primo progetto costituito da sette campagne, arriveranno nuove iniziative, e Ferrara sarà il fulcro della sua attività, anche se Ma Rea invaderà con i suoi versi altri luoghi. Infine, oggi alle 16 l’artista è protagonista con Andrea Amaducci di un evento organizzato da Laboratorio studi urbani di Unife, dal titolo “Arte, Strada e Poesia”, che si tiene al Polo degli Adelardi.

Veronica Capucci