Ma Rea trasforma la poesia in singolari decorazioni natalizie

Se in questi giorni di acquisti avete notato nel parcheggio ex-Mof di corso Isonzo, a Ferrara, un albero decorato con hula hoop, sappiate che non si tratta di una originale installazione natalizia,...

Se in questi giorni di acquisti avete notato nel parcheggio ex-Mof di corso Isonzo, a Ferrara, un albero decorato con hula hoop, sappiate che non si tratta di una originale installazione natalizia, bensì di un nuovo progetto dell’artista di casa nostra Ma Rea.

Con il mese di novembre è terminato il ciclo “Una campagna al mese per una poesia palese” ed ora è iniziato il progetto #Sconfinamenti, un’evoluzione della poesia errante. Con questo nuovo percorso, infatti, l’autore fa un uso diverso del linguaggio. Ma Rea cerca infatti di rimarcare il linguaggio poetico presente negli oggetti e il loro potenziale evocativo, dimostrando così “la dimensione comunicativa che essi possono trasmettere”.

La poesia infatti è presente ovunque, “non deriva semplicemente dal linguaggio verbale, ma è uno stato d’animo, un apice emotivo”, come precisa l’artista. Si inizia con #Infantilismi: la decorazione dell’albero con hula hoop rimanda alle decorazioni natalizie, alla stagione dell’infanzia, quando si giocava con questi cerchi, ed al paesaggio urbano. L’installazione si ispira alla land art.

Prossimamente Stendiversomio inaugurerà “Chi di spada ferisce di spada perisce”. Nuovi progetti sono dunque all’orizzonte: il poeta infatti rivela che «La poesia errante è appena iniziata e ci sono tanti progetti eterogenei in corso», tra i quali quello di articolare maggiormente le campagne fatte fino ad ora, introducendo alcune novità ed esportando le poesie in altri luoghi.

Veronica Capucci

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