Una “nuova vita” per la Porta degli Angeli

Il vicesindaco Maisto: finalmente siamo pronti per riaprire uno spazio strategico per la nostra politica culturale

Servirà qualche giorno per ripulire la Porta degli Angeli dalla sporcizia che si è accumulata nei lunghi mesi di chiusura, oltre che per riallacciare i sistemi di sicurezza. C’è tempo fino a venerdì 20 febbraio, quando alle 18 una conversazione musicale con il violinista Filippo Zattini incornicerà il brindisi inaugurale di “nuova vita” per il monumento cinquecentesco di corso Ercole I d’Este. «Finalmente siamo pronti per riaprire – dice il vicesindaco Massimo Maisto – uno spazio che riteniamo strategico per la nostra politica culturale. Il ritardo è imputabile ai tempi burocratici necessari per arrivare all’assegnazione formale che segue il bando aggiudicato a settembre». Il momento è arrivato e da ieri l’Associazione Evart è ufficialmente chiamata a gestire la Porta degli Angeli. In passato la struttura era stata guidata direttamente dal Comune prima e poi dalla Circoscrizione 1, appoggiandosi a Rta, una rete temporanea di associazioni; in seguito la scelta è stata quella di percorrere la via di un nuovo bando, contemplando che il vincitore dovesse sobbarcarsi le spese per le utenze (valutate in circa 2mila euro annui). L’unica realtà a presentarsi fu Evart: «Vogliamo inserirci nella rete culturale cittadina creando sinergie – spiega la presidente, Erika Scarpante - dando modo a tutte le realtà ferraresi di contribuire, in un’ottica di condivisione e collaborazione. La Porta degli Angeli è un bene comune; vogliamo farne un micro-polo culturale ma non autoreferenziale, tramite una valorizzazione urbanistica complessiva e sviluppando un’idea di arte a 360 gradi: mostre, musica, video e anche cibo». In cantiere ci sono due progetti multidisciplinari: uno sulle Mura di Ferrara (con tra l’altro l’allestimento di un percorso espositivo archeologico, visite guidate a piedi e in bicicletta, laboratori tematici didattici per le scuole, performance e laboratori teatrali, conferenze a tema) e l’altro sui sapori, le tradizioni e i prodotti della città. Nel comitato scientifico figurano a oggi il vicedirettore del Museo Archeologico Nazionale Mario Cesarano, il docente di Unife ed esperto di storia del teatro Daniele Seragnoli e Michela Toni. «È un progetto di grande livello e interesse, con un comitato scientifico all’altezza», aggiunge Maisto. Tuttavia il bando, di durata biennale e prorogabile fino a metà 2019, nei mesi scorsi aveva sollevato malumori in città. In conferenza stampa interviene Maria Teresa Pistocchi, in passato tra le coautrici di un progetto per la Porta degli Angeli e attivista del Movimento Cinque Stelle: esprime perplessità circa l’opportunità di concedere uno spazio così importante a un’associazione così giovane e critica l’impostazione della gara data dal Comune. «Siamo nati nel 2013 – replica la Scarpante – e presto tutte le informazioni e le iniziative in programma saranno pubblicate sul web». Dal canto suo Maisto non vede «nessuna zona d’ombra: al bando ha concorso una sola realtà forse perché la gestione affidata al volontariato è un’impresa faticosa e l’onerosità a carico del vincitore questa volta ha creato un ostacolo per molti. Inoltre la strada di mettere insieme diverse associazioni non ha dato i risultati che ci aspettavamo».

Fabio Terminali