Nasce il Ferrara Film Festival

Maximilian Law

In moto la macchina organizzativa, in cabina di regia Maximilian Law, nato e cresciuto per vent'anni nella nostra città ed ora residente a Los Angeles

Ormai si può dire, Ferrara avrà il suo Festival del cinema, si chiamerà Ferrara Film Festival, in cabina di regia Maximilian Law, nome straniero ma del tutto e per tutto ferrarese: si chiama Massimiliano Stroscio, è nato e vissuto nella nostra città per vent'anni, prima di seguire il proprio sogno di cinema a Milano e Roma, per poi puntare deciso alla California, nell’anno 2007. E' l'attore e sceneggiatore a confermarci la nascita del Festival.

"Si può parlare di tempi velocizzati rispetto alle aspettative, anche se io ero pronto. Da un anno e mezzo è un progetto importante con Aldo Modonesi, amico da vent’anni, e con il vicesindaco Massimo Maisto.

"Con Maisto ci siamo scambiati ultimamente un paio di mail, l’ultima di alcuni giorni fa in cui si diceva felice di questa proposta e confermava l’appoggio al progetto. Poi sarà supportato al 100% da privati, c'è già un  team di lavoro al riguardo a Ferrara ed a Los Angeles per raccogliere fondi, senza così pesare nelle casse pubbliche. E’ il modo di lavorare che abbiamo noi, in questo caso le istituzioni sono coinvolte. Esiste un  fascicolo molto dettagliato su come verrà sviluppato il Festival: progetto molto ambizioso, ci vorrà del tempo per realizzarlo, ma ci stiamo lavorando. Entro l’autunno 2015 ci sarà la presentazione in cui verrà stilato il programma, con contatti a livello internazionale.

"Adesso il dialogo avviato, contatti a Roma e spazio durante il Festival di Internazionale per presentare il progetto. Una data ancora non c’è, ma potrebbe essere ad inizio di ottobre, con tanti eventi collaterali e rendendolo accessibile a tutti. Un Festival che si differenzi dai colossi, come Roma e Venezia importanti ormai da decenni, ma nel quale tutti si possano sentire partecipi. E’ molto importante per la città, nelle mie intenzioni dovrà creare posti di lavoro e un ponte fra l’Italia e gli Stati Uniti: il desiderio è portare un pezzo di Hollywood a Ferrara. Ho sempre pensato che la nostra città sia sottovalutata, che per tanti aspetti è una cornice naturale migliore di Bologna e perfetta per un festival, pensando al centro storico come un salotto. L’esempio è l’Austin Festival, “South by..." da cui prendo esempio, perché è giovane non solo di età, ma anche come dinamicità, qui rispetto all’Italia c’è minore staticità nelle cose, è naturale l’apertura alle nuove idee.

Sulla vicenda interviene anche il vicesindaco Maisto: "Aldo (Modonesi, ndr) conosce bene Massimiliano. Figuriamoci se possiamo dire di no ad un festival cinematografico a Ferrara. Spero davvero si possa fare, chiaro le difficoltà sono di reperimento dei fondi, poi valuteremo le date e i dettagli insieme a lui".