Il poeta Ma Rea svela la sua identità

Ha scelto il giorno della laurea per uscire allo scoperto, e lo ha fatto a modo suo

«Inizio da qui, dopo dieci mesi di gestazione»: questo l’incipt del nostro colloquio con Andrea Masiero, alias Ma Rea, il poeta che vivacizza la città da circa un anno con le sue poesie erranti. Ha infatti rivelato la sua identità e l’occasione è stata la discussione della tesi di laurea in Scienze e tecnologie della comunicazione, dall'evocativo titolo Via dalla street art:Poesia di strada. «Nella tesi, sperimentale, ho catalogato i poeti di strada esistenti e ho analizzato il rapporto tra street art e poesia di strada; un capitolo è su di me, parlo di questi due generi di poesia e di come si relazionano. Con la tesi emerge l'autore, si capisce molto di me e del mio percorso. L'evento cui ho dato vita oggi si chiama Dottor Masiero Mister Ma Rea, perché le due identità si uniscono». Dopo il momento accademico, il sorprendente artista ha dato luogo ad una performance di poesia di strada: ha passeggiato nel centro storico con un pentolaccio poetico, contenente poesie adesive e coriandoli. I passanti che lo riconoscevano erano invitati ad appiccicargli poesie ai vestiti. In questo modo l'autore ha fatto outing tra i passanti, regalando buste a chi lo riconosceva che raccoglievano le poesie delle sue campagne precedenti. All’esterno c’era la sua impronta digitale, la ormai nota sigla SV, un soffio di colore e la data di oggi. «Questo è stato un doppio evento incrociato, che ha visto l'unione tra teoria e poesia». Alla festa hanno partecipato anche cinque poeti di strada: Mister Caos e Francesca Pels da Milano, la coppia di Varese Ste-Marta, Francesco Sartori da Padova. (v.c.)