Il marchio Elbabook cresce grazie agli ideatori ferraresi

Belli e la Bergamaschi raccontano le importanti novità del festival sull’isola «Abbiamo allungato di un giorno viste le presenze: così si fa turismo culturale»

L’editoria indipendente si batte con le unghie e con i denti nel nostro Paese, specie dopo la costituzione del grande monolite di Segrate, battezzato a suo tempo Mondazzoli. Per dare supporto a questo settore della cultura e per rimarcarne la varietà tra le persone, nei giorni scorsi si è costituita l’Associazione Elbabook, quella che nel 2015 ha scelto l’isola nel Tirreno per sviluppare l’omonimo festival. L’idea è stata di due ferraresi, Marco Belli e Roberta Bergamaschi, e di un elbano, Andrea Lunghi, che compongono il cuore dell’associazione, nonché la direzione artistica dell’evento.

Ma non sono gli unici in squadra della nostra città; anche Giorgio Rizzoni, docente del Liceo scientifico Roiti, è entrato nel direttivo portando con sé l’esperienza di ComunEbook, linea editoriale digitale del Comune di Ferrara, curata dai ragazzi. È stata la passione per le parole e per i libri, in sostanza, ad avvicinare due realtà così distanti e diverse, almeno in apparenza, come la nostra dimensione padana e quella isolana di Rio nell’Elba. Due realtà che in altro modo non si sarebbero incontrate.

«Abbiamo allungato il festival di un giorno - spiega Belli -, perché per il Comune di Rio è stato importante da un punto di vista commerciale, avendo guadagnato in termini di presenze. Le date saranno da martedì 26 a venerdì 29 luglio. Proseguirà più forte il sodalizio con i consorzi Visit Ferrara e Visit Elba a favore del turismo culturale, siccome Rio nell’Elba ha ancora potenzialità inespresse legate alle usanze ed ai costumi della zona mineraria, al di là dell’incredibile patrimonio naturalistico che può vantare».

Giusto ieri abbiamo seguito i tre ferraresi al Book Pride di Milano, dove sono andati a confrontarsi con un format già affermato e ad incontrare i loro futuri ospiti. Si tratta di case editrici che mantengono in vita una tradizione tanto artigianale quanto ideale, basti pensare a e/o e Laterza, ed a tutti coloro che si sono basati sulle proprie forze. «Il successo di pubblico - prosegue Belli - e i feedback positivi degli editori hanno richiamato partner importanti; in primis le firme Acqua nell’Elba e Locman, tra le principali aziende dell’isola. Abbiamo esportato il metodo ferrarese di concepire le manifestazioni culturali, impiegando i fondi a disposizione nei ristoranti e nelle strutture alberghiere, direttamente sul territorio elbano».

Dulcis in fundo, l’Università per stranieri di Siena presiederà il comitato tecnico scientifico del Premio Appiani alla migliore traduzione, ulteriore novità della prossima estate. «Il Premio intende rendere omaggio a una delle famiglie più significative, essendo stati signori di Piombino e dell’isola - conclude la Bergamaschi -; mentre l’Università è al nostro fianco dall’inizio. È un onore essere stati inseriti quale esempio all’interno del corso di studi trattamento dei testi per l’editoria. L’Unistrasi esporta l’italiano come lingua straniera nel mondo: è una garanzia di competenza e di serietà».

Matteo Bianchi

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