Il regalo più grande è quello solidale

Dalle piazze ai centri commerciali per fare beneficenza

FERRARA. Il Natale è ormai alle porte, anche se si può dire già da novembre aleggiava nell’aria il suo arrivo. Ora siamo entrati nel vivo dell’atmosfera natalizia, e lo si vede da tanti aspetti, come le luminarie eleganti del centro, l’albero finalmente quello vero, l’abete tradizionale in piazza Cattedrale, le vetrine scintillanti dei negozi, le resse ai supermercati nei fine settimana, le copertine patinate dei settimanali che spiegano i look più adatti per le feste, i cartelloni pubblicitari che invitano a sontuosi cenoni per il giorno della Vigilia e di Natale, la programmazione cinematografica, i libri, le pubblicità di strenne natalizie di ogni tipo, inducono a trascinarci nell’atmosfera del Natale.

Ma cos’è veramente questo “spirito natalizio”? Il consumismo sfrenato che ci induce ad acquisti di beni spesso superflui ma necessari per rendere felici i nostri cari, non può certo essere l’unica chiave di lettura a cui ridurre la festività religiosa più importante dell’anno. Nemmeno le originali e belle luci del centro, o le vetrine accattivanti possono essere l’unica spiegazione. Il vero spirito del Natale è dato infatti dal dono gratuito, dal sentimento di solidarietà verso i meno fortunati, espresso in tanti modi diversi, aspetti che hanno trovato una felice espressione nel classico “Canto di Natale” di Charles Dickens, libro che univa l'impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile narrando della conversione del ricco e avaro Ebenezer Scrooge, da cui fu tratta una celebre versione disneyana.


La solidarietà, vero sentimento che esprime lo spirito natalizio, e che si manifesta nell'aiutare il prossimo nella difficoltà, la si può esprimere in tanti modi: numerose infatti sono le associazioni ferraresi che nella loro attività per tutto il periodo dell’anno, in dicembre aumentano le loro attività per prodigarsi verso i bisognosi, gli ammalati, e le persone che la società ha abbandonato o relegato ai margini della vita e nell’ombra. La vita spesso è anche questo, un morso che ti fa cadere a terra e anche se solo temporaneamente, ci si può trovare a compiere rovinose cadute. A queste situazioni di marginalità, cerca di sopperire l’associazione Viale K, che nelle sue strutture ospita persone in difficoltà. Proprio per autofinanziarsi, l’associazione ha allestito nel fine settimana in pizza Trento Trieste, presso il Fideuram Christmas Village nella casetta numero 2 le creazioni artigianali del loro laboratorio.

Raffaele Rinaldi, direttore di Viale K, spiega che oltre a questo, «in via ginestra abbiamo prodotti agricoli bio, li vendiamo per autofinanziarci. Ci stiamo anche attrezzando per far passare ai nostri ospiti un momento di festa, dato che il periodo natalizio incrementa il senso di solitudine in chi è senza affetti». Al centro Viale K di via Mambro sono anche ben accette le coperte e beni di prima necessità per fare colazione e per l’igiene della persona. Un regalo ormai tradizionale che si può fare per salvare milioni di bambini nel mondo, è la pigola, la bambola di pezza realizzata dai volontari Unicef e novità dell’anno gli orsetti spallini il cui ricavato andrà all’associazione Giulia.

Adottare una pigola, a partire da un’offerta di 20 euro, consente di «creare un legame affettivo tra chi la realizza, chi l’adotta e chi usufruisce dei fondi», spiega Gianni Cerioli, presidente Unicef della sezione di Ferrara. «Con i fondi l’Unicef compera vaccini e prodotti per i bambini piccoli. Le pigotte sono fatte da persone di ogni età, dagli anziani ai bambini, tanto che abbiamo allestito anche una mostra “Le nonne (e le allieve) per i diritti dei bambini”, itinerante e che ora è a Vigarano Mainarda. Chiunque può venire nel nostro punto di via Ripagrande, prendere la stoffa e crearsela secondo il proprio estro. Attualmente siamo alla galleria dell'Ipercoop Il Castello per vendere pigotte e altri piccoli oggetti, come portachiavi e tazze disegnate da Altan». Da oggi inaugura il Punto Natale di Emergency, presso la galleria del teatro Nuovo (piazza Trento e Trieste, Ferrara), che rimarrà fino alla Vigilia. «Sarà possibile acquistare gadget di Emergency, ma faremo anche eventi, concerti, laboratori per i piccoli e - dice Serena dell’associazione - tutto il ricavato andrà al Programma Italia di Emergency, quindi ai poliambulatori e ambulatori fissi e mobili presenti sul territorio nazionale, che danno assistenza sanitaria gratuita a chiunque sia in difficoltà».
 

Veronica Capucci

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