Un museo da Oscar L’omaggio di Vigarano a Carlo Rambaldi

Presentato il progetto, già pronti 350mila euro Il figlio Victor: «Supporti digitali e bacheche interattive»

FERRARA. Carlo Rambaldi, il mago degli effetti speciali, che nei cinema ha saputo suscitare per decenni ammirazione ed emozioni con le sue creazioni, avrà un museo a Vigarano, suo paese d’origine. Ieri il progetto della nascente struttura, che verrà realizzato in un’ala del nuovo polo scolastico vigaranese dal Comune e dalla fondazione che porta il nome del tre volte vincitore di Oscar, è stato presentato a Ferrara, nel Castello Estense. Tra il pubblico c'erano anche l'attore Paolo Garbini, il regista don Massimo Manservigi, rappresentanti delle associazioni turistiche e alberghiere di Ferrara e il professor Roberto Tovo, direttore del dipartimento di ingegneria di unife, che ha ritenuto interessante la sfida di valorizzare la memoria di un importante personaggio della terra ferrarese. Presente anche un gruppo di studenti dell'istituto Einaudi che, coordinati dall'insegnante Pietro Benedetti, ha presentato un filmato su vita e opere del grande vigaranese.

«Abbiamo già lo spazio predisposto all'interno del polo scolastico - ha detto il sindaco vigaranese Barbara Paron -. Per realizzare il sogno di un museo con le opere del nostro illustre compaesano, serviranno circa 350mila euro. Gran parte della somma l'abbiamo già accantonata e ci servono partner per arrivare a coprire l'intero importo. Siamo a buon fine e pensiamo che il nostro sogno diventerà realtà entro la fine del 2017».

L'allestimento museale sarà mirato alla valorizzazione dello straordinario percorso artistico di Carlo Rambaldi suddiviso in tre periodi. Il primo è quello vigaranese, dalla nascita fino al 1957, detto della “Formazione”. ll secondo è il periodo romano denominato “Holliwood sul Tevere” (1957-1975) e il terzo è il “Periodo americano” con tre exibit interattivi (i film King Kong, Incontri Ravvicinati, E.T) e tre approfondimenti digitali delle pellicole Buffalo Bianco, Alien e Dune.

«L'idea è buona - ha precisato il presidente della provincia Tiziano Tagliani - e merita un plauso il tentativo di dar vita adun museo per promuovere l'immagine di un personaggio notevole. Dobbiamo essere tutti stimolati a collaborare i vi auguro un sentito in bocca al lup». Il museo sarà allestito con supporti sia fisici sia digitali. «Troveremo - ha detto Victor Rambaldi, figlio di Carlo - tra i supporti fisici materiale iconografico, reperti originali molto suggestivi, tra cui la gigantesca mano di King Kong (5 metri di lunghezza per 2 di altezza), ed il volto di E.T. Ci saranno anche una serie di personaggi in fase di studio e strumenti di lavoro. Tra i supporti digitali spazio a videoproiezioni, monitor con spezzoni di filmati e documentari e bacheche interattive con monitor incorporato che permetterà di dialogare con gli elementi in mostra».

Precisato che il museo Carlo Rambaldi dovrà essere anche un richiamo per le bellezze monumentali e gastronomiche della zona. Per dare un esempio pratico, i norcini di Madonna Boschi hanno portato ai presenti assaggi di salamina da sugo e vino Fortana delle cantine Mattarelli. Tutta produzione vigaranese di cui Carlo Rambaldi non mancava mai di farscorta in occasione delle sue visite in paese. E si dice che il Duca D'este chiudesse l'anno vecchio e iniziasse quello nuovo assaggiando due salamine da sugo. Era un segnale beneagurante per tutto il ducato.Per mantenere questa tradizione i norcini di Madonna Boschi hanno donato due salamine al sindaco/presidente della Provincia, Tiziano Tagliani.

Giuliano Barbieri