Arisa, la prima volta a Ferrara vale doppio

Sabato la cantante inaugura di fatto il tour dopo il furto in Toscana: «Felice di venire lì, mi dicono sia una città bellissima»

di DAVIDE BONESI

FERRARA. Sabato serata speciale per gli appassionati di musica al Teatro Nuovo in piazza Municipale a Ferrara. Sul palco salirà infatti Arisa, al secolo Rosalba Pippa, cantante genovese 34enne, vincitrice del Festival di Sanremo 2014 Controvento, ma esplosa nel 2008 sempre al Teatro Ariston fra le giovani proposte con la popolare canzone Sincerità. Ma Alisa è un personaggio del mondo dello spettacolo a 360º, grazie soprattutto a quella buona dose di autoironia che le ha permesso di diventare protagonista in alcune pellicole cinematografiche ma, in particolare, in diversi programmi televisivi, addirittura arrivando a presentare Sanremo nel 2015 con Emma al fianco di Carlo Conti, senza dimenticare a programmi come “Niente di personale” , “Chiambretti Night”, “Le Iene” e, ovviamente, la recente presenza da giudice nel talent di Sky, “X Factor”.

Per Arisa si tratta della prima volta in assoluto nella nostra città (in estate è venuta a Comacchio), vi arriva di fatto come prima data del suo tour “Voce 2017”, visto che il primo concerto a Cascina (Pi) è stato bloccato per un furto all’interno della Città del teatro, con l’artista che ha comunque presentato un live in versione ridotta. Per i problemi causato dal furto delle attrezzature Arisa ha poi annullato la data successiva a Lugano, arrivando così al debutto in grande stile proprio a Ferrara.

«A Ferrara penso di non essere mai venuta, insomma sarà doppiamente una prima per me - commenta la cantante -; non vedo l’ora anche perchè della città me ne hanno parlato molto bene. Sarà probabilmente una toccata e fuga, ma spero di avere l’occasione di fermarmi, non è escluso che riesca a venire in città il giorno prima»

Domenica è stata protagonista di un talk show per presentare il suo tour...

«Questo tour per me rappresenta l’opportunità di cantare le mie canzoni, con grande partecipazione musicale dei miei musicisti. Abbiamo voluto allestire uno show pensato e voluto per far vivere un’esperienza diversa e particolare al mio pubblico. Sarà molto diverso da un concerto vero e proprio, c’è indubbiamente la parte concertistica tradizionale legata ad una storia, mentre nella parte centrale vi sono mie canzoni del passato e la cover, se così si può chiamare, dal Rigoletto di Verdi, La donna è mobile. Racconto le vicende di una ragazza che non trova il fidanzato, ma si parla anche di ambiente, della Terra con alcuni colpi di scena. Non ci sarà volutamente una scenografia ricchissima per non distogliere l’attenzione del pubblico, diciamo che sembrerà un’oasi di cromoterapia, per un’atmosfera rilassante».

Dopo “X Factor” cosa pensa dei tanti talent televisivi?

«Oggi come oggi sono un’ottima possibilità di collocamento, una delle più efficaci direi. Dà visibilità immediata ed un metro di misurazione dell’empatia di un artista con il pubblico. È una buona opportunità e per me è stato bello e stimolante partecipare a “X Factor”, ma io faccio altro, la tv serve indubbiamente in ottica carriera, però amo cantare ed esibirmi davanti a un pubblico».

Sta comunque riuscendo a rimanere ad alti livelli, cosa non semplice oggi, come fa?

«Non ho segreti o consigli da dare: diventa sempre più difficile restare ad alti livelli, perché il mondo va sempre più veloce e le persone si dimenticano di te molto in fretta. Penso sia molto importante - conclude Arisa - essere se stessi, mantenere il “peccato originale”, quello che ti ha permesso di farti conoscere. E io su questo ci conto tanto».

Arisa lo scorso a marzo è stata nella povera Haiti, dopo ha realizzato il singolo Voce arricchito dalle voci dei bambini della casa Nph di Kenscoff. Il brano è stato inserito nel disco Guardando in cielo, oltre al recente Voce the best of.

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