I ragazzi alle prese con la Storia e la Memoria

Ferrara. Il racconto di un'epoca attraverso la famiglia Calabresi

Storia della famiglia Calabresi

FERRARA.«Tutte le famiglie hanno una storia da raccontare ma quelle ebraiche forse hanno un messaggio in più da lasciare affinché non si ripetano gli stessi errori del passato», ha ricordato Girolamo Calò. Ieri al museo della Resistenza (in corso Ercole I d’Este, Ferrara) in occasione della Giornata della memoria, si è inaugurata una mostra dedicata alla famiglia ferrarese Calabresi; curata da Antonella Guarnire si è avvalsa della presenza di due suoi componenti: il nipote Massimo (nella foto) a cui si deve il merito di aver conservato tutto il materiale esposto e l’anziano Francesco Calabresi, che a 93 anni ha raccontato con precisione molti episodi della sua vita che si ritrovano nelle testimonianze ormai storiche esposte.

La documentazione racconta infatti dopo un’introduzione sull’antico legame fra gli ebrei e Ferrara esistente ancor prima del Medioevo e consolidatosi durante la signoria Estense, la vita di Enrica Calabresi, nota scienziata durante gli anni delle leggi razziali, per questo arrestata e morta suicida in carcere a Firenze. Lei fece da madre a Francesco, il nipote prediletto che oggi la ricorda con immutato affetto. Una mostra per celebrare una famiglia diventata un simbolo ma anche un’occasione per compiere un viaggio nell'epoca fascista e delle Leggi razziali.

Margherita Goberti