Torna il Film Festival Ferrara non vuole perdere il suo sogno 

Dopo i problemi del 2016 la rassegna torna con 24 pellicole «Serve pazienza, è un progetto decennale con basi solide»

Festival atto secondo. Il cinema torna a Ferrara per una nuova edizione incentrata su prime visioni, spaziando fra i generi con un unico obiettivo “far sognare”. E la parola sogno viene ripetuta spesso da Maximilian Law (il ferrarese Massimiliano Stroscio), l’imprenditore che lavora nel mondo del cinema a Los Angeles deciso a ripresentare il Ferrara Film Festival, nonostante i problemi avuti nel 2016, che hanno portato alla separazione con la Ferrara Film Commission, la costola nata per aiutare Law nell’organizzazione. Ma il ferrarese trapiantato in California non si è arreso, anche perché il progetto del festival non è annuale...
«Chiedo soltanto di avere fiducia - sottolinea Law in visita alla Nuova Ferrara con l’addetta stampa Elisa Bianchini -, chiamatemi folle ma mai ho avuto il dubbio di abbandonare il progetto. Sostanzialmente sono un imprenditore e ho stilato un piano preciso di durata decennale con basi solide: ogni anno bisogna salire di un gradino, cercando di far conoscere l’evento e la città sempre più lontano, correggendo gli errori commessi nell’edizione precedente. Ad esempio, nella prima abbiamo presentato troppi film e non abbiamo cercato legami con le associazioni del territorio. Quest’anno è stato il primo passo, così ci siamo mossi a largo raggio, proponendo collaborazioni e scontistiche speciali (il biglietto di ingresso ad ogni proiezione all’Apollo sarà di 8 euro, 5 per chi possiede una tessera delle associazioni legate al Ferrara Film Festival, ndr)».
Ok, riavvolgiamo il nastro: 24 film in concorso, molti dei quali stranieri e diversi attori di prima fascia sono il segno di una crescita importante.
«Il nostro messaggio è quello di dare un sogno, con i nostri difetti e mancanze cerchiamo di far questo. Ci sono sempre delle polemiche, specie quando una rassegna è all’inizio, ma non la ritengo la cosa principale: il cinema è sogno ed un mezzo importante, che segna la vita di tutti, in modo positivo, facendoci sentire migliori. Intanto, posso dire che arriveranno a Ferrara diverse persone dagli Stati Uniti appositamente per il festival. E sottolineo il termine ‘sognare’ perché sarà il modus operandi di ogni edizioni, cercando di proporre film ‘fighissimi’ - per usare un termine adatto - e rivolti a tutte le età, dalla Marvel alle commedie italiane e la gente potrà incontrare gli ospiti in centro o al bar».
Tra i film figurano nomi importanti, sia alla regia che fra gli interpreti, come Ashley Judd nella pellicola del primo giorno e Noomi Rapace, fino agli italiani Violante Placido, Francesco Pannofino e Ricky Memphis...Ma quante prime visioni sono previste?
«Qui non c’è un premiere status, nel senso che i film in gara possono partecipare o aver partecipato ad altri festival. Ma la maggior parte delle pellicole sono anteprime, alcune a livello mondiale, altre in Europa o nel nostro Paese, essendoci diversi film italianissimi. Ferrara piccola? Ma non è vero, il Sundance Festival è tra i migliori al mondo e per arrivare bisogna cambiare quattro aerei e che dire della rassegna di Telluride, sperduta località in Colorado? Eppure ci vanno Tom Cruise e Leonardo Di Caprio. Ferrara è vicina a due aeroporti internazionali ed è patrimonio Unesco».
Avendo visto i film cosa ci può anticipare, valgono?
«Bisogna andare a vederli tutti, sono bellissimi, la qualità è cresciuta e devo ringraziare le case di distribuzione per la fiducia che ci danno. Livello alto e profilo commerciale, perché devono piacere a tanti».
Al termine delle proiezioni (dalle 14 alle 19 all’Apollo) saranno consegnati due Dragoni d’Oro (il premio della nostra rassegna), uno al miglior film statunitense e uno categoria “world”, poi altri premi speciali. In giuria Wolfango De Biase (noto regista), Ludovico Di Martino (regista emergente vincitore del festival nel 2016), Giorgio Magri (professore universitario), Martina Cestrilli (attrice e critica) e Pierluigi Malavasi (direttore fotografia ferrarese, vive a Los Angeles).
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