“La notte non fa più paura” sarà ai David di Donatello

L’opera sul terremoto dell’Emilia è tra i lungometraggi nella selezione ufficiale Muroni: quando Montaldo ci ha detto che meritava, abbiamo messo il “turbo”

Ora è ufficiale, ora si può dire: “La notte non fa più paura”, il film sul terremoto dell’Emilia è ufficialmente in concorso per i David di Donatello. Un premio prestigioso, unico, da cui è passato tutto il cinema italiano che conta. Tale traguardo per i giovani che, guidati dal regista Marco Cassini, nel 2014 si lanciarono in questa avventura era quasi insperato. Anzi, ad essere onesti, era del tutto insperato. I David erano un miraggio, una di quelle realtà “inavvicinabili” per cinque trentenni che avevano tirato su un film dal niente, con un budget ridotto all’osso e dieci giorni di tempo per realizzare il tutto. Eppure qualcosa in quei 65 minuti di racconto e immagini al pubblico è arrivato. Sì perché se è vero che a “La notte non fa più paura” in un primo momento era stata affibbiata la nomea di “film locale” e “troppo circoscritto per parlare ad un pubblico nazionale”, è anche vero che il tempo e i pareri hanno dato ragione al film. In questi anni, due di “giro”, il film è stato proiettato in diverse sale italiane e anche su Sky Cinema in occasione del quinto anniversario dal sisma del 2012.

Nei giorni scorsi sulla pagina Facebook ufficiale del film le prime comunicazioni: «È un momento molto importante per “La notte non fa più paura”. Al fine di accedere alla selezione ufficiale dei Premi David di Donatello - si legge - , abbiamo deciso di affidare la distribuzione nazionale in città “capozona” a Controluce Produzione, società fondata da Marco Cassini, Stefano Muroni (già regista e protagonista del film, ndr) e Valeria Luzi. Si parte dal prestigioso Spazio Alfieri di Firenze, che proietterà il film per sette giorni».

Alla città toscana si è aggiunta Bari e ora si sta lavorando ad Ancona, Genova e Catania. “La notte non fa più paura” è così, tra i film in selezione per l’edizione 2018 del premio (www.daviddidonatello.it), accanto a opere come “Fortunata” (Sergio Castellitto), “Nico, 1988” (Susanna Nicchiarelli) e “The Place” (Paolo Genovese).

«La segretaria generale dei David di Donatello, Manuela Pineschi, aveva amato il film, e ci aveva consigliato di far rientrare la pellicola all’interno della selezione dei David. Ma era molto difficile per noi, che eravamo un piccolo film. Per farlo - spiega l’attore Stefano Muroni - “La notte non fa più paura” avrebbe dovuto essere proiettato in almeno cinque città capozona d’Italia per sette giorni entro il 31 dicembre. Poi è arrivata la telefonata di Giuliano Montaldo, grande regista, legato molto a Ferrara (qui girò “Gli occhiali d’oro”, tratto dall’omonimo racconto di Bassani, ndr) e presidente del Premio David di Donatello, il quale ci disse che era rimasto stupito dalla bellezza del film. A quel punto - continua - non ci abbiamo pensato su due volte e abbiamo messo “il turbo”. Attraverso Controluce, la mia società di produzione e distribuzione, siamo riusciti a portare, e stiamo ancora portando, il film in importanti città italiane e, non di secondaria importanza, proprio a cavallo del periodo natalizio». Una favola che continua, non senza sacrifici, quella de “La notte non fa più paura”. Nel frattempo il regista Marco Cassini sta terminando la post produzione del suo secondo film “La porta sul buio”, girato interamente a Pescara. Il film a primavera dovrebbe cominciare la “trafila festivaliera” per approdare poi nelle sale a estate inoltrata.

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