L’Arte è a portata di tutti tra i padiglioni della Fiera

Da oggi torna la manifestazione che quest’anno conterà oltre 180 espositori Mirino puntato sugli artisti in chiave “modernity” e spazio alla fotografia

A distanza ormai di 42 anni dalla sua prima edizione, “Arte Fiera” si presenta agli appassionati sempre più grande, rilevante, sempre più museo vitale e diffuso, moderno, dedicato ai giovani, innanzitutto.

La manifestazione sarà aperta da domani a lunedì 5 febbraio prossimi, con numerose gallerie di importante livello chiamate a trasformare gli ormai “mitici” padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere in mostra d’arte ad effetto. Pur mantenendo l'allestimento realizzato lo scorso anno, che ha ristretto il numero di partecipazioni a favore della qualità, “Arte Fiera” 2018 propone alcuni nuovi elementi caratterizzanti.


In primis, è programmato per oggi e domani il convegno internazionale a cura della responsabile dell'evento, Angela Vettese insieme con Clarissa Ricci, dal titolo: “Tra mostra e fiera: entre chien et loup”. Si tratta di un convegno su due giorni incentrato sul tema della crescente ibridazione tra mostre e fiere ed aspetti culturali e mercantili.

All’interno della cosiddetta Main Section, la sezione principale, alcune gallerie sono state premiate, potendo così fruire di un’area espositiva più vasta, dando vita alla sottosezione “Modernity”, il cui concept si rintraccia nell’etimologia latina del termine, modus. All’interno di alcuni stand verranno dunque allestite piccole mostre personali di artisti che si ritengono particolarmente attuali, a prescindere dalla generazione a cui appartengono.

Le altre sezioni sono: “Solo show”, con una selezione di mostre monografiche; “Nueva vista” - a cura di Simone Frangi -, dedicata a gallerie che intendono presentare artisti e tendenze emergenti; “Photo” - a cura di Andrea Pertoldeo -, che presenta una selezione di gallerie di fotografia; “Printville” - a cura di Amedeo Martegani -, dedicata alla stampa specializzata internazionale, ai libri d’artista, alle manifatture e ai multipli.

Ovviamente non poteva mancare la sezione “Polis”, che quest’anno si arricchisce di varie sezioni includendo: “Polis / Artworks”, la quale dispone in città di opere proposte da gallerie partecipanti alla fiera, “Polis / Cinema” con la rassegna intitolata “La comunità che viene”, a cura di Mark Nash e che si tiene sia in fiera che al MAMbo - il Museo d’arte moderna di Bologna -, e che rimanda al rapporto tra cinema e post comunismo; “Polis / Special projects: performing the gallery” - a cura di Chiara Vecchiarelli -, che ribadisce l’attenzione all’opera non permanente ed al suo rapporto con la galleria come medium; infine, i progetti artistici collaborativi di giovani che hanno deciso di lavorare in una rinascente Bologna underground, raccolti in “Polis/Bbq” - a cura di Mia D. Suppiej -.

Ma non saranno presenti solamente le gallerie, infatti a queste si aggiungono in tutto 30 espositori legati ad editoria, grafica e creatività, per un totale di 182 presenze. Alla direzione artistica è confermata Angela Vettese.

L’espansione della manifestazione si può comprendere anche guardando ai numerosi premi che sono abbinati ad “Arte Fiera” e che verranno consegnati durante i quattro giorni di manifestazione. Eccoli nel dettaglio: Premio Euromobil; Premio Angamc; Premio #ContemporaryYoung; Premio Centro Porsche Bologna; Premio Rotary e Premio Consultinvest.

Tutte le info e il programma degli incontri e degli appuntamenti inseriti nellla manifestazione si possono trovare sul sito www.artefiera.it.

Maria Cristina Nascosi