Il racconto dell’11 settembre ha emozionato Ferrara Film Festival

Prime proiezioni e tanta gente all’Apollo per l’avvio della rassegna di cinema. Curiosità e selfie per i robot di Star Wars

La passerella del Ferrara Film Festival con i robot di Star Wars

FERRARA. R2D2 che attendeva gli spettatori all’ingresso dell’Apollo, C3PO che li accompagnava all’ingresso della sala principale per la prima proiezione che ieri sera ha aperto la 3ª edizione del Ferrara Film Festival. Tanta gente nella multisala cittadina, anche perché l’inizio era di quelli da non perdere, ovvero Sing, corto del regista ungherese Kristòf Deàk che ha vinto l’ultimo premio Oscar come miglior cortometraggio. A seguire 9/11 del regista Martin Guigui, presente ieri sera in sala insieme al direttore della fotografia, il romano Massimo Zeri. Proprio Guigui e Zeri hanno avuto l’onore di aprire la rassegna cinematografica, al fianco del direttore artistico Maximilian Law, con ospiti il vicesindaco Massimo Maisto, il presidente dell’Unicef di Ferrara, Gianni Cerioli, e Silvia Sanzio per la campagna di sensibilizzazione #facciamocisentire.

La giornata era stata aperta ieri mattina dalla presentazione ufficiale della rassegna, il festival del “dragone d’oro” che quest’anno proporrà una scelta di ventisei film in concorso e uno off competition, appunto 9/11 in prima visione europea.

Il calendario dei film in concorso nelle varie categorie è fitto di appuntamenti che, come sottolinea il direttore Law «non si andranno mai ad accavallare come i primi due anni. Abbiamo pensato a un programma accessibile in tutte le sue parti, senza dove scegliere a quali eventi andare, per questo motivo il festival dura alcuni giorni in più rispetto alle prime edizioni. Un altro punto fondamentale dell’edizione di quest’anno, di cui vado molto fiero, è la possibilità anche per i non udenti di avere la completa accessibilità ai contenuti del festival».

Se ieri sera si sono svolte le prime due proiezioni e oggi alle 17 alla Libreria Ibs+Libraccio in piazza Trento Trieste si tiene un incontro pubblico per parlare del festival, le altre proiezioni riprendono lunedì sera all’Apollo per proseguire fino a sabato sera, mentre domenica alle 18 alla sala Estense ci sarà la cerimonia del Golden Dragon awards.

Il regista argentino Martin Guigui durante la presentazione ha raccontato qualche avvenimento accaduto durante le riprese del film 9/11: «la sceneggiatura nasce inizialmente come scrittura teatrale, tratta i tragici avvenimenti che si sono susseguiti a New York durante l’11 settembre. Il film era molto adatto alla trasposizione cinematografica, perciò il produttore mi chiamò chiedendo se il progetto potesse interessarmi. Decisi di accettare e cominciai a pensare a chi potesse ricoprire il ruolo di protagonista, la scelta ricadde su Charlie Sheen ma, quando successivamente lui annunciò di essere positivo all’Hiv, si scatenò un terremoto anche sul film stesso, con uno dei due grandi finanziatori che decise di ritirarsi. Fu un momento drammatico, ma per fortuna l’altro finanziatore ha deciso di accollarsi tutta la spesa e tutto è poi andato nel migliore dei modi».

Tra le varie iniziative sicuramente va segnalata “La Via del Cinema” dove, in collaborazione con l’associazione Piazza Verdi, tutte le sere del festival si svolgeranno in via Carlo Mayr degli eventi collaterali e dove saranno presenti delle sagome di cartone rappresentanti i mestieri del cinema. «Vogliamo far respirare alla città il cinema», spiega Giorgio Ferroni, vicedirettore del festival.

Confermata la collaborazione con Unicef Italia perché, come spiega Cerioli, «la scorsa edizione abbiamo proiettato un documentario intitolato Invisibili, dove si raccontavano le condizioni di vita dei bambini stranieri e non che vivono a Roma in situazione di estrema povertà. I bambini non stanno vivendo un’era felice nel mondo: bisogna mantenere alta l’attenzione, anche utilizzando eventi di festa come questo».

Giulia Paratelli