Il "Nuovo" pronto a partire: numeri positivi e abbonati crescono

Ferrara, il teatro cittadino è pronto per accogliere la nuova stagione. Trentasei spettacoli in programma: si comincia martedì 9 ottobre

FERRARA. Ogni stagione è un percorso a sé, una sfida continua in cui fattori diversi si mescolano, si incontrano e a volte si scontrano. Gli spettacoli diversi, il pubblico, i conti che (non sempre) tornano e la speranza che ogni serata si trasformi in un successo.

Il lavoro dietro le quinte, quello di costruzione di uno o più cartelloni e che inizia quando la stagione in corso non è ancora finita, è lungo e faticoso. Ma se i calcoli sono giusti, quanta soddisfazione. E non è solo una questione economica. Il teatro Nuovo di Ferrara negli ultimi anni sta risalendo la china e lo sta facendo con proposte sempre più puntuali, capaci di soddisfare un pubblico eterogeneo che a teatro ci va per ridere, riflettere, emozionarsi o anche solo svagarsi. Ecco quindi che prosa, danza, musical e cabaret si alternano da autunno a primavera sotto i riflettori.


Ed è proprio con uno spettacolo di prosa che il Nuovo riapre il sipario. Martedì prossimo alle 21 andrà in scena “A testa in giù”, con Emilio Solfrizzi e Paola Minaccioni; testo di Florian Zeller. A firmare la regia invece ci ha pensato Gioele Dix. Nel corso della stagione saranno in città anche Simone Cristicchi, Lorella Cuccarini, Giampiero Ingrassia, Beppe Grillo, Pintus, Natalino Balasso e Michele Placido. Ormai da tre anni è Cinzia Bonafede ad occuparsi della direzione artistica dello spazio ed è con lei che abbiamo fatto il punto della situazione in vista di questo “Nuovo inizio”.

Nuova stagione, nuove sfide. Come nasce questo cartellone?

«Il punto di partenza è sempre lo stesso: il pubblico. Ogni volta che si inizia a progettare una stagione penso agli spettatori e a come soddisfarli attraverso un programma eterogeneo e di qualità».

Quanti sono gli spettacoli in programma da qui a primavera? Il cartellone è chiuso o c’è ancora qualcosa in sospeso?

«Gli spettacoli in programma sono trentasei e i cartelloni sette. In sospeso? No, per il momento è chiuso ma nel caso dovessero presentarsi buone opportunità non ce le faremo certo scappare».

Se si guarda indietro come vede cambiata la situazione del Nuovo?

«La nuova proprietà della famiglia Di Matteo mi ha affidato questo incarico nel gennaio 2016. Dopo aver eseguito il grande lavoro di ristrutturazione ci siamo dati un obiettivo preciso: ridare al teatro Nuovo lo splendore che merita. I numeri ci dicono che siamo sulla strada giusta, gli abbonamenti per la prosa sono più che raddoppiati rispetto lo scorso anno. Lavoriamo in squadra e questo credo che sia un fattore vincente. Oltre a Giovanni e Alessandro Di Matteo che si occupano della gestione generale, abbiamo potenziato lo staff con Eleonora Baglioni che segue i settori comunicazione e vendite, e dà davvero un grande supporto».

Cosa significa per lei occuparsi della direzione artistica del teatro?

«È un incarico impegnativo e complesso, richiede passione e lucidità. Oltre alla parte artistica, infatti, bisogna fare i conti anche con la parte economica; specialmente in un contesto privato come è il teatro Nuovo», chiude. Info e biglietti: tel. 0532.1862055. —