Stasera ballo da Alice, così il Lindy Hop non passa di moda e strega anche Ferrara

A Wunderkammer un tuffo nell’America anni Quaranta. Formignani: invece di fare aperitivo ci conosciamo ballando

FERRARA. Mancano tre settimane alla prima lezione di Lindy Hop a Ferrara, un ballo nato in America quasi un secolo fa, e già piovono iscrizioni. A portare per la prima volta in città questa disciplina è Alice Formignani, ballerina professionista e docente di Boogie-woogie. Il corso, che per cominciare avrà cadenza mensile, si terrà a palazzo Savonuzzi (via Darsena, 57) e ogni lezione durerà 4 ore. L’insegnante, che sarà affiancata da Enrico Correggioli, è da sempre appassionata di cultura vintage, della musica swing, rhythm and blues e rock and roll. Sa quello che le piace e quello che piace e lancia un appello ai ballerini: «Ragazzi il Lindy Hop si balla in coppia, salite in pista anche voi».

Il progetto

L’idea di aprire un corso di Lindy Hop balenava nella testa di Alice già da qualche anno. Anzi, a dirla proprio tutta, nel 2012 un laboratorio lo aveva pure aperto ma gli allievi venivano da tutte le parti, fuorché Ferrara. «I tempi - spiega la Formignani - non erano ancora maturi ora invece, sento un’aria diversa e vedere così tante iscrizioni e interesse mi fa pensare positivo: forse qualcosa sta cambiando davvero». Il corso, organizzato dall’associazione Basso Profilo, inizierà a fine mese e proseguirà fino a maggio e la settimana successiva alla lezione si terrà una serata danzante all’Arci Blackstar (via Ravenna, 104) per ballare (e ripassare) i passi imparati nei giorni precedenti. «È un modo per socializzare, per diversi e stare bene. Una valida alternativa ad aperitivi e computer, un modo - sostiene la ballerina - divertente per socializzare con gli altri».

Il ballo
Più difficile del Boogie-woogie ma non per questo meno attraente e “scatenato”, il Lindy Hop è nato ad Harlem (New York) sul finire degli anni Trenta del secolo scorso. Dopo un’ascesa folgorante e anni di gloria è finito nel dimenticatoio, soppiantato dal rock’n’roll e nuove culture. Negli anni Ottanta però questo ballo, prevalentemente di coppia, che sembrava destinato a restare chiuso in un’epoca ormai lontana, è ritornato di moda e da allora ha ricominciato a seminare seguaci un po’ ovunque.

La playlist
Alice, che nel 2008 aveva seguito proprio un corso di Lindy Hop tenuto da Frankie Manning, ovvero il ballerino statunitense che attraverso il suo stile e le sue mosse ha portato il Lindy Hop nel mondo, non scomoda gli autori di nicchia; per ora preferisce puntare sui classici. «Una serie di artisti da ascoltare in vista della prima lezione? Sicuramente ci sono Glenn Miller, Benny Goodman e Duke Ellington; questi sono i tre fondamentali. Gli altri - conclude Alice - li scopriremo poi nel corso delle lezioni». Passo dopo passo.

I dettagli
Le pre-iscrizioni devono arrivare via email a flyingboppers.lindyhop@gmail.com. Per i pagamenti, direttamente a Wunderkammer il giorno stesso della lezione. Per chi intende seguire tutte le lezioni, la prima sa à gratuita. Possibilità, eventualmente, di iscriversi anche a singole lezioni (tra le cinque date proposte, ovvero 27 gennaio, 24 febbraio, 10 marzo, 7 aprile e 5 maggio). Se si prenota in coppia è previsto il 10% di sconto. Buffet e finale danzante a chiusura di ogni appuntamento. —