Ottavia Piccolo sale sull'“Occident Express”

L'attrice racchiude in una storia migliaia di vite. Dall’Iraq al Baltico: «In quei 5mila km ci sono i viaggi di tutti, da Mosul a Stoccolma in nome di una vita migliore» 

ARGENTA. Una donna anziana e la sua nipotina si mettono in viaggio e insieme compiono cinquemila chilometri. È questione di vita o di morte. Vanno dall’Iraq al Baltico, da Mosul a Stoccolma. Un viaggio forzato, necessario. Quella prova di coraggio e speranza è diventata, grazie al lavoro di Stefano Massini,Enrico Fink e Ottavia Piccolo, uno spettacolo teatrale.

Occident Express, questo il suo titolo, sarà in scena al teatro dei Fluttuanti di Argenta (via Pace, 1) lunedì sera (18 febbraio) alle 21. Sul palco insieme alla celebre attrice, anche l’orchestra multietnica di Arezzo.


Lo spettacolo

Occident Express è il diario di una fuga. L’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza. «Ho pensato che fosse necessario raccontare questa storia a teatro, soprattutto ora, in un momento in cui sembra che vada di moda essere cattivi. Abbiamo - racconta Ottavia Piccolo - volutamente evitato riferimenti particolari. Questa è una storia che al suo interno ne racchiude tante. Non ci sono scenografie o costumi particolari, anzi, non ci sono proprio scenografie e costumi. Io indosso un abito grigio, neutro; nessun velo o simili. In questa storia vera, vissuta da un’anziana e dalla sua nipotina, abbiamo voluto racchiudere viaggi e spostamenti epocali fatti in nome di una vita migliore».

La musica suonata dal vivo contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio; la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi.

Il personaggio

«In questa storia di disperazione e speranza, fatta di dolore e piccole gioie, incarno i volti e i nomi di tanti. Certo - precisa l’attrice - ci sono i luoghi realmente attraversati ma, allo stesso tempo, ci sono anche tutte le odissee compiute per sopravvivere».

Le storie, spesso, si ripetono. E Ottavia Piccolo lo sa. «Sono tutte diverse ma comunque collegate. Perché è importante raccontare queste storie? Perché gli esseri umani possono essere meravigliosi ma anche incredibilmente feroci. Sono felice perché replica dopo replica sento un pubblico partecipe, vivo, disposto a mettersi in viaggio con noi. Non è uno spettacolo politico, non era questo il nostro intento e non è nemmeno il messaggio che ci interessava dare. Quello che ci preme è raccontare una storia vera capace di trasmettere un senso di fiducia nel futuro».

I giovani e la vita

Sono tanti anche i matinèe e gli incontri che la Piccolo sta facendo con gli studenti nell’ambito di questa tournèe che ha già toccato parecchie parti d’Italia. «Quando ci confrontiamo con i ragazzi abbiamo sempre riscontri incredibili. I giovani sono molto meglio di come spesso vengono raccontati e sono contenta. Non è vero che sono distratti, che non badano alla vita che si muove attorno a loro. Penso siano molto più distratti e spesso sciocchi, i miei coetanei. I giovani - conclude la Piccolo - sono attenti e reattivi, per quanto mi riguarda, sono fiduciosa».

A teatro con La Nuova

I membri della community Noi Nuova Ferrara potranno assistere a Occident Express a prezzo ridotto. Platea 15 euro (anziché 27) e la galleria 12 (anziché 24,50). Per ottenere lo sconto bisogna recarsi sul sito www.lanuovaferrara.it e accedere alle sezione “Eventi”. La registrazione è veloce e gratuita. Pagamento in loco. Mostrando in biglietteria la prenotazione si otterrà lo sconto. —