La nuova carriera di Segal da attore a stuntman «Mancano film d’azione»

Il ferrarese figura in pellicole internazionali con i migliori del settore Ha lasciato il primo lavoro e ora è rappresentato da un agente olandese 

il personaggio

Davide Bonesi


Fisico scultoreo e tanta voglia di emergere nonostante 45 anni nel mondo del cinema siano già un’età da seconda fase della carriera. Eppure Michael Segal (non inganni il nome, è ferrarese doc ) continua a lavorare in questo ambiente non certamente facile e le soddisfazioni arrivano, tanto è vero che da alcuni anni ha deciso di lasciare il suo principale lavoro (era addetto alla security per la Top Secret) per dedicarsi anima e corpo a questa avventura fra le stelle.

nuovo fronte

La fisicità notevole di Segal (che è pure istruttore di palestra) gli ha nel frattempo aperto le porte ad un altro settore importantissimo della settima arte, quello degli stuntman, le controfigure. «Mondo rigorosamente internazionale - ammette Segal -, nel senso che in Italia i film d’azione puri non si fanno, salvo sporadici casi».

Questo ah fatto sì che ora Michael, seguito da anni dall’agente Vanessa Ventura della Up Management di Roma, sia rappresentato anche da un manager olandese, Varol Porsemay. «Lui mi cura la parte internazionale del lavoro. Ho realizzato alcune pubblicità in Olanda ed un film d’azione, dove ricopro il ruolo di comandante di una squadra Swat; nel cast c’è anche Jean Claude Van Damme. A gennaio, invece, sono andato in India dove ho girato il film più costoso della storia Asiatica, come stuntman, lavorando accanto ai team che hanno lavorato in pellicole come Avengers, John Wick, Black Panther e tanti altri, grazie alla competenza del coordinatore italiano Darix Folco. L’ultimo lavoro, poi, è stato in Bulgaria, dalla quale sono tornato da pochi giorni. Lì ero sia stuntman che attore, interpretavo il ruolo di poliziotto di confine con la Turchia, insieme ad un team coordinato da Ally McLelland, veterano del settore».

E proprio per la sua carriera da stunt in Italia è stato intervistato su Radio Freccia.

da attore

Ma le tante chiamate da stuntman non impediscono a Segal di continuare a svolgere anche il ruolo che ha sempre sognato, da quando ad appena 6 anni vide il film Artisti e modelle con Jerry Lewis («Lì decisi di diventare un attore e non l’ho più cambiata, anche se il mio intento iniziale era di fare il comico».

Nel 2018 era uscito anche nei cinema italianil il film Fino all’Interno di Robert D’Antona (attore pluripremiato negli Stati Uniti), anche se il regista con il quale lavora più spesso è il polesano Ivan Zuccon. «Ho fatto parte di un Fan Film su Guerre Stellari, autorizzato direttamente dalla LucasFilm, nei panni di stunt coordinator e cattivo dell’episodio. E sempre restando in tema Guerre Stellari, ho interpretato il Cavaliere Sith antagonista principale del protagonista Jedi nell’episodio conclusivo della saga di Fantascienza tutta italiana “Dark Resurrection” (con milioni di visualizzazioni su Youtube, ndr), serie che ha ricevuto i complimenti dalla LucasFilm per la qualità del prodotto».

le piattaforme

«Il sogno nel cassetto resta sempre quello di girare un film distribuito alla pari delle grandi pellicole internazionali». Intanto, però, Segal ha girato sei episodi da protagonista di una serie per Amazon Prime ed a settembre è previsto un progetto per Netflix, sui quali ancora è costretto a mantenere il riserbo. «Poi in questo mondo le cose cambiano in fretta»...

Ah, il ferrarese sta scrivendo il settimo romanzo in esclusiva Amazon e da presentatore era sul palco dell’Oniros Film Awards in Valle d’Aosta e salirà su quello di Casting Love a Torino, evento benefico internazionale con tante star. Ma queste sono altre storie... —

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